
di Rosa Anna Buonomo
Il genio dei grandi drammaturghi del passato incontra il talento di alcuni dei più apprezzati autori contemporanei nella Stagione di Prosa 2023 del Teatro Marrucino di Chieti, diretta da Davide Cavuti.
Il regista, compositore e musicista francavillese presenta al Giornale di Chieti il ricco e variegato cartellone di appuntamenti, inaugurato con successo gli scorsi 14 e 15 gennaio. Lo fa alla vigilia della messa in scena di uno dei testi più celebri del teatro del Novecento: “Aspettando Godot” di Samuel Beckett.
L’opera, con protagonisti Lello Arena e Massimo Andrei, che ne cura anche la regia, andrà in scena sabato 28 gennaio alle ore 21 e domenica 29 gennaio alle 17.30. Come avvenuto con lo spettacolo di apertura “Il delitto di via dell’Orsina”, che ha visto esibirsi Massimo Dapporto, Antonello Fassari e Susanna Marcomeni, “Aspettando Godot” ha già fatto registrare il tutto esaurito.
«La Stagione di Prosa del Teatro Marrucino è iniziata con un grande riscontro di pubblico, che ringrazio per aver accolto favorevolmente la nostra proposta artistica» dichiara Davide Cavuti. «Ciò che ne caratterizza lo spirito è l’esigenza di rivolgerci a un pubblico sempre più ampio, con l’opportunità di rileggere i momenti letterari del passato e proponendo le nuove scritture degli autori contemporanei. Ho voluto seguire la linea tracciata lo scorso anno con la scelta di testi di grandi scrittori, quali Miller, Kafka, Melville, oltre a Shakespeare, Goldoni, interpretati dai grandi protagonisti del teatro italiano. Nell’edizione 2023 potremo assistere alla messa in scena di testi scritti dai grandi drammaturghi del passato, quali Shakespeare, Labiche, Beckett, ma anche le storie narrate da alcuni dei più grandi autori contemporanei, quali Zeller, Mazzantini, Adams».
Originale l’allestimento di Massimo Andrei, che nel suo “Aspettando Godot” parte da un quesito: cosa possono avere in comune Beckett e la città di Napoli?
La dimensione dell’attesa entra in contatto con il DNA dei figli di una città che, recitano le note di regia dello spettacolo, “ha presto dovuto imparare il senso tragicomico dell’aspettare”. Prodotto da La Contrada – Teatro Stabile di Trieste, Tunnel Produzioni e Teatro Cilea di Napoli, questo nuovo allestimento si propone di “riportare l’azione scenica, scenografica e testuale di questo capolavoro alle intenzioni più segrete e intime” di Beckett.
«Lo spettacolo “Aspettando Godot” dona molti spunti di riflessone: la particolare messa in scena mette a confronto Beckett e Napoli, soffermandosi sulla dimensione dell’attesa prorogabile fino all’eterno» precisa. «La storia viene raccontata attraverso interpreti di primissimo livello, che conoscono e portano scritto sul loro vissuto il linguaggio comico miscelato con quello dolente, narrando le vicende della vita».
Davide Cavuti ricopre con grande orgoglio, dallo scorso anno, il ruolo di direttore della Stagione di Prosa al Marrucino, autentico gioiello della città.
«Provo una forte emozione nel trovarmi in un luogo così significativo che respira da sempre cultura e sono onorato di affrontare per il secondo anno questa esperienza. È un privilegio e un onore poter ricoprire questo ruolo e ringrazio i vertici della Deputazione Teatrale Teatro Marrucino per avermi dato fiducia ed essere al mio fianco in ogni scelta artistica. Il Teatro Marrucino è un teatro straordinario, che dona consistenza e solidità al percorso di crescita non solo della città di Chieti ma dell’intero Abruzzo. Al tempo stesso, è un luogo di formazione di una coscienza umana aperta in ogni direzione, attraverso la consapevolezza critica della tradizione culturale».
La stagione proseguirà il 18 e 19 febbraio con lo spettacolo “Il Figlio” di Florian Zeller. In scena: Cesare Bocci e Galatea Ranzi. La regia è di Piero Maccarinelli.
