Il Consiglio regionale dell’Abruzzo è l’unico Consiglio, se comparato con le altre Regioni aventi una fisionomia simile (Marche, Molise, Umbria, Liguria, Toscana, Lazio, per citarne alcuni), a presentare a livello apicale due distinte figure (Direttori). Lo dicono Luca Fusari, Coordinatore Regionale Fp Cgil Funzioni Locali Abruzzo Molise e la Segretaria Generale Regionale FP Cgil Abruzzo Molise, Paola Puglielli. I Consigli regionali delle altre regioni prevedono, generalmente, all’apice dell’organigramma della propria Tecnostruttura un’unica figura, di solito il Segretario generale, a capo di Servizi e Uffici, questo al fine di dare degli indirizzi unici all’attività amministrativa, anche nel senso dell’organizzazione del personale, evitando pericolose interpretazione diverse, fra le Direzioni, degli accordi sindacali o della normativa di settore. E’ questo che la Fp Cgil con due note, mai riscontrate dal Presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, ha chiesto, sia per evitare pericolose e ingiustificate sovrapposizioni di ruoli e funzioni sia per avere un risparmio economico sulla spesa del personale. E’ necessaria, inoltre, una riforma generale della Tecnostruttura del Consiglio regionale che contenga oltre la previsione di una sola figura apicale direttiva, la collocazione dell’Ufficio Stampa dal Servizio Segreteria del Presidente (di carattere prevalentemente politico), ad un Servizio dell’Amministrazione in modo da consentire una oggettiva indipendenza del ruolo di informazione e comunicazione della suddetta struttura. Stesso ragionamento vale per la struttura di supporto all’Organismo Interno di Valutazione (OIV) anch’essa ancorata alla Segreteria del Presidente. La valutazione dei dipendenti deve essere al di fuori di ogni, sebbene solo potenziale, intervento della politica – concludono i due esponenti sindacali. Una riforma organizzativa che renda snella e efficiente la Tecnostruttura del Consiglio regionale è quanto occorre per avere un’ Amministrazione moderna e competitiva.
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