Di Roberto e Giannini in replica a Pompilio su 118. “Polemica solo distruttiva”

“L’ennesimo tentativo di sfruttare ogni occasione per conquistare spazi e titoli sulla stampa e su Facebook da parte della consigliera Pompilio è più audace che utile: chiarisca invece le ragioni di tale veemenza e anche perché sull’accorpamento della Centrale del 118 all’Aeroporto d’Abruzzo (Sambuceto, Chieti!) parla solo ora: dov’era la sua, come di altri, indignazione, protesta, critica ai limiti del politicamente consentito, quando tale decisione è stata formalizzata e adottata dalla Giunta Marsilio e dal Consiglio regionale il 30 giungo 2020?”, replicano le consigliere comunali Barbara Di Roberto e Alberta Giannini dei gruppi Pd e La sinistra con Diego.

“A fronte di attacchi continui che di politico hanno ben poco, di accuse gratuite perché sempre basate sul nulla e senza proposte, abbiamo forse avuto sin troppa pazienza nel considerarlo un normale confronto tra maggioranza e opposizione in Consiglio comunale – riprendono le consigliere – Ora la misura è davvero colma e occorrono alcune precisazioni da non intendere come difesa del Sindaco Ferrara e della Giunta, che dimostrano quotidianamente il proprio difficile ma fruttifero lavoro per la ripresa e lo sviluppo della città, bensì come un’operazione di chiarezza e trasparenza nei confronti dei cittadini, gli stessi ai quali la Pompilio dice di volersi rivolgere, ossia forse gli insoddisfatti, ma soprattutto i suoi elettori, che, vale la pena ricordarlo, sono stati gli stessi dell’Amministrazione Ferrara. Va specificato, dunque, che se si continua a chiederle chiarimento sulla propria attuale collocazione nei banchi comunali, è perché lei non ha mai formalizzato, per iscritto, il proprio passaggio in opposizione, come previsto dal Regolamento di Consiglio comunale. Regolamento che dovrebbe conoscere e saper interpretare nel dettaglio, giacché ha voluto la presidenza della Commissione afferente, ricorrendo, addirittura, al Prefetto e con ciò decretando la definizione giuridica del suo essere rappresentante di minoranza. Ciò nonostante, la consigliera continua a sedere all’interno della Commissione Mensa come rappresentante di maggioranza, eletta a tal fine con i voti della stessa che oggi le è invisa, anche se in Commissione Statuto e Regolamento è espressione dei voti di minoranza. Prima di attaccare gli altri, chiarisca, dunque, l’ambiguità della sua posizione, se le sono cari trasparenza e chiarezza. Sappiano, però, i cittadini che nelle scorse elezioni la volevano in maggioranza al fianco del candidato Sindaco De Cesare, che oggi in realtà la Pompilio ha verosimilmente tradito quel mandato perché, alla difficile responsabilità del governo di una città in pre-dissesto, ha preferito la postazione di opposizione, cosa accaduta subito dopo il conferimento delle deleghe assessorili, di quelle consiliari e dei turn over amministrativi previsti dalla legge. Coincidenze, forse, resta la scelta che è umanamente e politicamente rispettabile. Ciò che può essere normalmente sollevata, però, è la constatazione della linea demagogica che ha assunto come rappresentante dei teatini. Alcune risposte, infatti, se si vuole davvero parlare con onestà intellettuale bisognerebbe darle. Le domande sono semplici, ma concrete: quali iniziative ha portato la Consigliera in Assise comunale da quando ha lasciato la componente con la quale era stata eletta? Quante proposte di deliberazione? Quante mozioni? Quanti odg personali? Quanti nuovi regolamenti? Quanti contributi positivi? In sintesi: al netto di interventi che sembrano rivelare solo un malcelato astio nei confronti della nostra componente civica, del Sindaco e verso determinati Assessori, cosa sta producendo di utile e fattuale a beneficio della città?

Ci sono consiglieri di minoranza che si impegnano e riescono con serietà e obiettività a contribuire, anche con critiche sì, ma costruttive, al lavoro dentro le commissioni consiliari, o in Consiglio comunale, o ancora interagendo – com’è nel loro diritto, con gli Assessorati e i Settori comunali. Non pare potersi dire altrettanto della collega di Azione Politica che da anni sembra tesa, lei sì, ad una personalissima e perenne campagna elettorale: nel 2015 con la lista di centrosinistra di Chieti per Chieti, nel 2019 alle Regionali a favore del Centrodestra e nel 2020 con la nuova collocazione civica del polo del candidato De Cesare prima e in accordo di ballottaggio a favore del candidato di centrosinistra Ferrara, poi. Spiace allora trovarsi oggi, nell’imminenza delle elezioni politiche, a verificare la strumentalità dei suoi interventi a mezzo stampa e spiace in virtù dei sempre corretti rapporti umani intrapresi e di rispetto politico mantenuti, al di là delle reciproche posizioni assunte. Speriamo che la consigliera comprenda che aizzare populismo e disinformazione non paga, peraltro su temi che non sono di specifica competenza comunale e su cui si è osservato silenzio per ben due anni, come in questo caso.

Di certo è più comodo oggi e non solo per lei, fare dietrologia a attribuire gravi colpe al governo regionale precedente, e in maniera impropria al Sindaco Ferrara perché, come dice lei stessa, è vero che anche le elezioni regionali sono alle porte e l’occasione per buttare nuovamente fango sulla vecchia Amministrazione regionale di centrosinistra, oppure sul Sindaco di Chieti, può risultare ghiotta per alcuni. Ma questo significa fare politica in modo vecchio, con due obiettivi che non hanno a che fare con il bene comune: la speranza che i cittadini dimentichino e conquistare per sé un posto al sole d’agosto”.

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