Alcuni docenti abruzzesi ci hanno segnalato una notizia pubblicata su una nota testata giornalistica nazionale, secondo la quale il Mef ha autorizzato uno stanziamento di duecento milioni di euro allo Stato Ucraino da destinare alle retribuzioni degli insegnanti. Il termine previsto per la restituzione della somma è stato definito in 15 anni con la flessibilità di 7 anni e mezzo. La notizia, indipendentemente, dell’opportunità di dare un sostegno ad uno Stato tuttora in guerra, certamente contribuisce a risollevare la questione, nota da tempo, dell’adeguatezza degli stipendi del personale scolastico italiano, e, soprattutto, dei continui ritardi dei rinnovi contrattuali nonché dei pagamenti degli stipendi dei supplenti brevi e saltuari. I docenti e il personale scolastico chiedono, anche in previsione della formazione del prossimo Governo, maggiori risorse economiche da destinare al comparto scuola.
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