Ecco il capitolo finale della rassegna “Claudio Finarelli Festival” che si sta svolgendo allo Stellario questa estate, rassegna dedicata all’indimenticabile Claudio Finarelli, l’architetto che ha promosso il complesso de “La Civitella” facendolo diventare un punto di riferimento e crocevia di svariate espressioni artistiche, molte delle quali di livello internazionale, risorsa inestimabile non solo per la città ma per tutta la regione. Il progetto Humani è nato proprio qui, nel 2010, un progetto che nel corso degli anni ha ridefinito le regole dell’intrattenimento in Abruzzo, valorizzando gli spazi storici come Parchi Archeologici, Teatri, Musei, Residenze D’Epoca e Castelli Medievali che smettono di essere scenario classico diventando protagonisti attraverso forme artistiche moderne. Quest’anno, dicono gli organizzatori, abbiamo celebrato il nostro decennale (esclusi i due anni di fermo forzato dovuti alla pandemia) presentando la Scuola della Musica da Ballo, dalle origini della Musica Disco con DJ Harvey che ci ha fatto vivere l’atmosfera di una notte al Paradise Garage, storico club newyorkese, alle sonorità House di Radio Slave e DJ Ralf, supportati dai giovani talenti come Fabrizio Mammarella, Panoram, Pepi & Katrina. Sabato 27 agosto (dalle ore 23.30) chiudiamo in bellezza con la dedica a Detroit capitale mondiale della Musica Techno, quella soul e profonda…Coinvolgendo uno degli esponenti più importanti, Carl Craig che è stato il primo grande Artista di Musica elettronica che si è esibito a Chieti e che ha fatto ballare 5000 persone proprio allo Stellario il 12 giugno del 2010. Ad affiancarlo non potevamo che scegliere Alex Neri dei Planet Funk che insieme a Claudio Coccoluto e Ralf rappresentano le colonne portanti del suono made in Italy e che oggi è in una forma splendida producendo gemme sonore stupende e infuocando tutti i dancefloor che lo vedono come protagonista. Ad aprire l’evento ci penserà Andrea Tempo, scuola Slow Motion, che ci mostrerà lo spirito selvaggio della teatinità. Tutto questo, concludono gli organizzatori, è stato possibile grazie al Comune di Chieti, la Deputazione del Teatro Marrucino e al supporto dell’Assessore alla Cultura e agli Eventi Paolo De Cesare che si è lasciato trasportare dall’entusiasmo e dalle nostre scelte artistiche, a lui va il grande merito di aver creduto in noi insieme al nostro caro Sindaco Ferrara Diego.
Tickets
15 euro in prevendita su www.xceed.me
20 euro al botteghino
Info e Prenotazioni
+39 339 8849631 (anche whatsapp)
humani.info@gmail.eu
www.humani.info
BIOGRAFIE ARTISTI
Carl Craig
Carl Craig (Detroit, 22 maggio 1969) è un tastierista, disc-jockey e produttore discografico statunitense. È famoso soprattutto nell’ambito della musica techno.
Nato a Detroit, la famosa “motor city” all’interno della quale, 15 anni dopo un effervescente movimento musicale afroamericano gettò le basi per la musica techno. Movimento nel quale Craig si inserisce con naturalezza grazie alle sue qualità come tastierista che lo portano a collaborare con i pionieri di quella che allora era l’embrione del genere che conosciamo oggi. Juan Atkins (“The Originator”) ma soprattutto Derrick May (“The Innovator”) furono i suoi primi mentori. Cruciale per l’incontro con la Techno di Detroit è l’assidua frequentazione del “Music Institute”, un Club, un locale da ballo (aperto nel 1988) guidato musicalmente dal citato Derrick May, si ricordano anche: Chez Damier ed Alton Miller.
Carl Craig inizia la sua carriera discografica nel 1989, sotto lo pseudonimo di “Psyche”, con l’EP “Crack Down”, inciso per la Transmat Records di Derrick May. Nel 1990 sarà la volta di “BFC” (altro pseudonimo di Carl Craig) con l’EP “Evolution”, sempre lo stesso anno il Nostro decide di mettere in piedi una etichetta discografica con Damon Booker, che si chiamerà: “Retroactive Records”, la quale sul finire del 1990 pubblicherà un disco compilation (dal titolo: Equinox chapter one”), dove tra gli altri compaiono i citati BFC con la prima versione di “Climax”. Nel 1991 si nasconderà sotto le spoglie di “69” con l’EP “4 Jazz Funk Classics”, poi sarà la volta dei “Paperclip People” con “Oscillator” ed infine Carl Craig inciderà con il suo nome il primo disco dal titolo: “No More Words”. Divergenze sulla conduzione della Retroactive Records con Damon, lo portano a fondare la “Planet E Records” nel 1992 ed a pubblicare le sue produzioni su questa etichetta. Il primo titolo (PE VARI US 010 LP) pubblicato da Planet E farà conoscere al mondo gli “Innerzone Orchestra”, gruppo formato dallo stesso Craig insieme a Craig Taborn, Francisco Mora Catlett, con l’incisione sulla side B di tale disco della track “Bug In The Bass Bin”. Tale titolo resterà nella storia dell’elettronica (e ristampato poi successivamente varie volte su Mo Wax records) in quanto fu una delle tracks anticipatrici della Drum and bass (o almeno una parte di esso). Il 1993 è un anno fiacco per il nostro si ricorda qui solo l’ottimo EP dei 69 “Sound on Sound”. Il 1994 si concentra sul progetto più House della sua produzione e cioè i citati “Paperclip People” con i quali fa uscire “Remake”, una track costruita su di un campionamento di E2-E4 di Manuel Göttsching e che successivamente si trasformerà in “The Throw” con la quale riesce a strappare un contratto con l’Open Records di Londra (l’etichetta del Ministry of Sound). L’onda del successo dei Paperclip People, viene definitivamente sancita con il successivo singolo “The Climax” (1995) ed infine con “The Floor” (1996) e “Steam” (1996).
Il 1995 è l’anno del suo primo Album a suo nome ed è intitolato “Landcruising” uscito per i tipi della Blanco Y Negro. Landcruising è un grande successo di critica e pubblico, un concentrato di Kraut Rock, Funkadelia, Cosmic Jazz robotizzato che farà conoscere Carl anche ad un pubblico non propriamente “Dance”. Il successivo album “More Songs About Food And Revolutionary Art” (1997) supererà l’esordio e diventerà un punto di riferimento per l’intero movimento di musica elettronica.
Da ricordare anche gli Album raccolta degli Innerzone Orchestra con “Programmed” (1999), dei Paperclip People con “The secret tapes of Doctor Eich” (1997) ed infine la raccolta dei BFC\Psyche “Elements 1989-1990” (1996) punto di riferimento per l’Intelligent Techno. Negli anni successivi il nostro amico perderà lo smalto creativo concentrandosi nell’attività più remunerativa di DJ e di Remixer, pur con eccellenti anche se rari progetti, come la collaborazione del 2008 con Moritz von Oswald per “ReComposed”, un lavoro in cui i due si cimentano nel reinterpretare il repertorio classico di Maurice Ravel e in chiave elettronica uscendo sulla prestigiosa Deutsche Grammophon, etichetta discografica tedesca, specializzata nella produzione di dischi di musica classica.
Alex Neri
Produttore, musicista e deejay, Alex Neri comincia la sua carriera in età molto giovane, quando i primi approcci con la musica lo spingono a cominciare a suonare nei vari club della Toscana. Sono gli anni del new wave e dell’elettro-funk, del garage e della musica house dei primi anni ’90. E Alex diviene velocemente un dj molto conosciuto, dilettandosi nelle consolle dei club di maggior riferimento, sia in Italia che nel mondo. Contemporaneamente crea i suoi primi dischi in studio, dando vita col suo socio Marco Baroni a varie produzioni, tra i quali il progetto Kamasutra, che lo consacrerà nella scena mondiale.
Nel 1999 nascono i Planet Funk, che già col primo singolo scalano velocemente le classifiche europee, per poi inanellare una serie straordinaria di successi pluripremiati dalla critica internazionale. La band ha prodotto gli album “Non Zero Sumness”, “The Illogical Consequence” e “Static” e un “best of” uscito nel 2009, seguiti dall’attesissimo nuovo album The Great Shake uscito nel 2011, nel quale si trovano la hit Another sunrise (che ha fatto da colonna sonora allo spot della Hyundai nel 2011) e la cover These Boots are made for walkin, che è stata ai primi posti delle classifiche di vendita per mesi. L’ultimo singolo All on me è uscito lo scorso dicembre 2018, ed è dedicato alla memoria del caro Sergio Della Monica, scomparso prematuramente lo scorso anno.
Alex Neri in collaborazione col club Tenax di Firenze fonda nel 2003 l’etichetta indipendente “Tenax Recordings”, acclamata sia dal pubblico sia dagli addetti ai lavori. Il primo singolo Housetrack ha ricevuto il premio Siae come disco più venduto da un’etichetta indipendente nell’anno 2004. Dalla Tenax Recordings nascono alcuni fra i nuovi nomi più apprezzati nel panorama dei djs e produttori italiani: Federico Grazzini, Ilario Alicante, Luca Bacchetti, Marco Faraone, Minimono, Federico Locchi, Alen Sforzina, Philipp&Cole e molti altri.
Nella primavera del 2019 è tra i fondatori di Radio Amblé: una web radio indipendente al centro del progetto culturale e sociale all’interno dell’omonimo locale nel cuore di Firenze, per favorire l’incontro tra musicisti, produttori e fruitori di musica.
Alla fine di maggio 2019 Alex è tra gli ospiti speciali della terza edizione dei DMA – Diversity media awards a Milano, cerimonia che premia chi diffonde e favorisce la cultura dell’integrazione e inclusione delle diversità nella società. Dopo un’estate di concerti e dj-set in giro per l’Europa, nei festival con i Planet Funk e party dei club estivi più caldi e allegri, Alex Neri si prepara a pubblicare il nuovo progetto discografico da solista Undertones, disponibile negli store in autunno.
Contemporaneamente all’attività di produttore, Alex Neri porta avanti da sempre anche un intenso lavoro di remixer per moltissimi artisti della scena italiana e internazionale. La passione di Alex resta comunque il club, dove riesce a esprimere al meglio il suo amore per la musica. Da sempre innovativo e precursore di sonorità e stili musicali, i suoi dj sets sono oggi uno splendido connubio tra le sue produzioni e il meglio della musica house in circolazione.
