Progetto AKKA, il WWF esulta per la delibera del Consiglio Comunale

Il Consiglio comunale di Chieti lunedì scorso ha detto no al progetto di Akka (noto come “Megalò 3”) per un ulteriore insediamento a ridosso del fiume Pescara in un’area coinvolta in una complessa vicenda giudiziaria non ancora conclusa e interessata a suo tempo da un riporto di terra che ne ha modificato a tal punto le condizioni geomorfologiche da obbligare il Genio Civile a una ordinanza, sin qui non attuata, per il ripristino dei luoghi. Una situazione sulla quale l’assise civica teatina è intervenuta con una articolata delibera nella quale si ricostruiscono i vari passaggi e si conclude “bocciando” la reiterata richiesta da parte della Ditta di realizzare costruzioni con un progetto che era nato a seguito di un percorso non utile alla collettività. A favore della delibera ha votato compatta la maggioranza mentre la minoranza ha scelto di non partecipare al voto.

Contro l’insediamento si battono da anni WWF Chieti-Pescara e le rappresentanze teatine di Confcommercio, Confesercenti e CNA, seguite dall’avv. Francesco Paolo Febbo. Il legale commenta ora positivamente la scelta del Consiglio comunale parlando di “grande risultato e di una presa di posizione chiara.” L’amministrazione, attraverso una verifica puntuale dei fatti che ha tenuto conto anche delle modifiche del PSDA, il Piano stralcio difesa alluvioni, ha precisato che non sussiste alcun interesse della collettività per questo insediamento. Costruire a ridosso di un fiume già sin troppo martoriato, la cui tutela tra l’altro ha l’importante compito di salvaguardare ambiente e salute dei cittadini, è una scelta sbagliata, ancor più intollerabile oggi quando i cambiamenti climatici in atto stanno impietosamente denunciando gli errori commessi in passato, anche in un passato recente, che non possiamo più permetterci”.

Durante la riunione del Consiglio è stata evidenziata anche l’importanza della partecipazione del Comune agli incontri per il Contratto di fiume del Pescara. “Il contratto di fiume – spiega la presidente del WWF Chieti-Pescara Nicoletta Di Francesco, presente lunedì alla riunione dell’assise civica – è un’importante strumento della comunità europea che punta a restituire al fiume la sua integrità ecologica, ponendo a confronto tutti i portatori d’interesse per arrivare alla condivisione delle scelte, sempre con l’obiettivo principale di migliorare la naturalità del fiume. Anche questo ha inciso sulla decisione dell’amministrazione: c’è oggi la consapevolezza che il fiume non può essere più inquinato, non può essere ridotto a canale di servizio e modellato come si vuole e i terreni circostanti devono essere liberi da ostacoli. Per le attività non compatibili con la fondamentale area di rispetto sono certamente altri gli spazi che possono essere utilizzati”.

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