Incandescente il Consiglio comunale di oggi a Chieti che si è aperto con una pregiudiziale presentata da Serena Pompilio (Azione Politica), Mario De Lio ( UDC), Bruno Di Iorio ( Di Iorio Sindaco), Giampiero Riccardo ( Italia Viva), Maurizio Stefano Costa (Forza Chieti), Carla Di Biase (FdI) e Mario Colantonio (Lega) tesa al ritiro di tutti i punti di cui all’OdG. L’assemblea odierna è stata convocata con urgenza con 24 ore di anticipo e con la relativa documentazione messa a disposizione solo a poche ore di distanza. “L’approvazione del piano tariffario del Comune – dicono i consiglieri- è un atto serio che necessitava di tutti gli approfondimenti del caso essendo un atto programmatico prevedibile che non andava lasciato al dilettantismo puro. Anche in questo caso, come già fatto per il piano di riequilibrio, è stata approntata una manovra finanziaria priva di tecnicismo financo ad arrivare ad una convocazione di un consiglio comunale illegittima perché non può essere catalogato come di “eccezionale urgenza” un piano che in realtà andava strutturato e studiato in maniera programmatica. Le conseguenze anche in questo caso ricadranno sui cittadini che pagheranno le conseguenze di rincari ingiustificati. Tesi peraltro condivisa in parte dal Collegio dei revisori che non rilascia il parere sulla Tari per il poco tempo a disposizione”.Serena Pompilio parla di “aumenti incondizionati per tutte le attività produttive e commerciali del territorio: vendita fiori e piante, ortofrutta, pescherie, pizzerie al taglio, birrerie, bar, caffè e pasticcerie. Insomma tutte le attività produttive e commerciali proprie del nostro territorio che sono sopravvissute con tante difficoltà al periodo pandemico. Seppur apprezzabile il mancato aumento per le utenze domestiche – sottolinea la Pompilio- , il piano tariffario TARI del Comune è altamente lesivo per le attività economiche della città mettendo a rischio posti di lavoro ed attività autonome”.
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