Graffiti in Italia dal VII al XVI secolo” alla “D’Annunzio”

Sarà inaugurato ufficialmente giovedì prossimo, 28 aprile, presso l’Aula Magna del Rettorato, nel Campus universitario di Chieti, il progetto europeo “Writing on the Margins. Graffiti in Italy (7th to 16th centuries), Graff-IT”. Presentato dal professor Carlo Tedeschi, ordinario di Paleografia presso il Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, il progetto è stato finanziato dalla Commissione Europea attraverso una borsa di studio di 2,5 milioni di euro. I graffiti, testimonianze scritte svincolate dall’ufficialità, consentono di conoscere i livelli di alfabetizzazione dei non professionisti della scrittura, di accedere a livelli linguistici vicini a quelli propri dell’oralità, nonché a pratiche devozionali altrimenti omesse dalle fonti tradizionali. Nell’arco dei cinque anni previsti, il progetto porterà all’elaborazione del primo archivio digitale dei graffiti italiani dal VII al XVI secolo, all’organizzazione di convegni e seminari, alla pubblicazione di articoli e monografie, e all’arruolamento di giovani ricercatori. Dopo il suo avvio operativo, il 1° gennaio scorso, il progetto europeo avrà la sua inaugurazione ufficiale, il 28 aprile prossimo, con la lectio magistralis del professor. Marco Mostert su “Recent developments in the study of medieval literacy: archaeological finds, manuscript fragments, and graffiti”. Marco Mostert, docente di Storia medievale all’Università di Utrecht, è uno dei massimi esperti mondiali di storia dell’alfabetismo e partecipa al progetto in qualità di membro del Comitato scientifico. Dopo la lectio magistralis, il professor Carmine Catenacci, Direttore del Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali della “d’Annunzio”, porterà i saluti delle autorità accademiche. A sua volta il professor Carlo Tedeschi illustrerà le finalità del progetto, che pone l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” al centro della ricerca internazionale in un settore ancora scarsamente frequentato dagli studi storici. “Il prestigioso riconoscimento dell’European Research Council – osserva il prof. Carmine Catenacci, Direttore del Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali della “d’Annunzio” – dimostra come la ricerca umanistica abbia molto da dire e da dare nell’ambito sia del nostro Ateneo sia dell’intera comunità scientifica internazionale, tanto più in un’epoca a fortissima trazione tecnologica quale la nostra. Nessun reale avanzamento della condizione umana è pensabile senza un’adeguata crescita culturale”.

Previous Story

25 Aprile 2022: Il programma istituzionale del 77° Anniversario della Liberazione

Next Story

“Resistenza: memoria al futuro” al via domani con i primi appuntamenti

Ultime notizie da Blog

Latest in Music

About us

One thousand years ago, superstition and the sword ruled. It was a time of darkness. It was a world of fear. It was the age of gargoyles. Stone by day, warriors by night, we were betrayed by the humans we had sworn to protect, frozen in stone by a magic spell for a thousand years.

Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

Authors

Newsletter

© COPYRIGHT 2023 – IL GIORNALE DI CHIETI.
PIAZZALE MARCONI N.69 – 66100 CHIETI
ILGIORNALEDICHIETI@GMAIL.COM | C.F. 93062690693.


Deprecated: Non-static method snwp_Show::fake_wp_footer() should not be called statically in /home/hkagijcn/public_html/nuovo/wp-includes/class-wp-hook.php on line 308