“Mentono sapendo di mentire” questo è l’emblema della considerazione che il Sindaco galantuomo ha dei consiglieri comunali che chiedono partecipazione e condivisione su temi che sono di competenza del consiglio comunale ormai non convocato da circa 2 mesi”. Inizia così la nota congiunta dei consiglieri comunali Serena Pompilio di Azione Politica e Mario De Lio dell’Udc all’indomani dell’assemblea di Teateservizi durante la quale il Comune, che ne è socio unico, attraverso il sindaco Diego Ferrara, ha nominato come liquidatore il commercialista Luca Di Iorio. “Facilmente viene smentito il Sindaco che non sa minimamente quello che sta facendo prendendo decisioni sistematiche che cozzano con la normativa di riferimento confondendo anche il senso della richiesta. Come consiglieri abbiamo chiesto di assistere come uditori e non di partecipare attivamente all’assemblea ma ci rendiamo conto che la differenza tra “ partecipare“ ed “assistere” è un concetto evidentemente troppo difficile da comprendere – proseguono i due consiglieri. Quanto poi al richiamo al regolamento sarebbe più opportuno da parte sua studiare lo statuto di Teate Servizi e lo invitiamo, per il futuro, ad astenersi dal ripetere gaffe, che quotidianamente ci dispensa, essendo ormai conclamata l’incapacità tecnica sua e di chi lo consiglia. L’articolo 11 dello stato della partecipata, da lui richiamato, parla delle prerogative del consiglio comunale e non già delle modalità di partecipazione all’assemblea. L’articolo che disciplina detta partecipazione è l’articolo 12 che stabilisce, in primis, che l’assemblea venga convocata dall’amministratore mentre quella del 4 è stata convocata, in spregio allo statuto, proprio dal sindaco. Sempre l’articolo 12 prevede espressamente che il socio possa partecipare personalmente all’assemblea ovvero possa delegare altra persona e, dunque, non prevede che possa essere assistito da propri tecnici di fiducia. Proprio sulla scorta della prassi consolidata di ampia partecipazione all’assemblea ci siamo limitati a chiedere di assistere quali meri uditori ricevendo un rifiuto che, come purtroppo non apprendiamo oggi, è stato motivato dalla assoluta ignoranza del regolamento. Evidentemente il Sindaco ignora anche che all’assemblea di Teate Servizi dovrebbero partecipare solo 1 membro per il Comune, l’amministratore ed il Collegio sindacale ( 5 persone) mentre in realtà come risulta dai verbali la Partecipazione e non la semplice presenza è stata concessa a molti ( Luciano Iezzi staff del Sindaco in palese conflitto di interessi, Andrea Rondinini consigliere comunale, Luca Di Iorio allorquando non aveva ancora incarichi e nella giornata di ieri anche un avvocato esterno pescarese senza alcuna nomina ufficiale). Da ultimo e con riferimento alle addotte motivazioni di ordine sanitario – concludono i due consiglieri- possiamo solo auspicare che il sindaco, nel passato e per il futuro, si sia sempre scrupolosamente ad esse attenuto perché, in difetto, quale primo cittadino e medico di base vi sarebbero gli estremi per chiederne le immediate dimissioni”.
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