Le storie di sabbia della teatina Eka

[vc_row][vc_column][vc_column_text]«Le illustrazioni di sabbia sono opere d’arte fluttuanti, che appaiono e svaniscono perdendosi nella realtà, ma permanendo solo nella memoria degli spettatori; in pochi attimi tutto si crea e si distrugge, muta in altre forme seguendo una fluida metamorfosi».

Stupisce e conquista con le sue storie raccontate attraverso la sabbia la teatina Erica Abelardo, in arte EKA. Classe 1984, nata a Chieti, dopo essersi diplomata all’istituto d’arte Bellisario di Pescara, dove ha approfondito gli studi di grafica pubblicitaria e fotografia, prosegue il suo percorso all’Università di Urbino, dedicandosi alla moda e al design.

Alla sand artist, particolare tecnica illustrativa «che si attua attraverso la manipolazione dei granelli di sabbia in condizione di controluce su un piano luminoso», approda nel 2011.

Ad oggi, Erica è l’unica artista della sabbia abruzzese. La sua arte l’ha portata a esibirsi in Italia e all’estero. Ha ideato video promo per importanti marchi e collaborato con diversi artisti, sostenuto cause di solidarietà portate avanti da diverse associazioni umanitarie.

I suoi sono spettacoli di grande impatto visivo, arricchiti dalla musica e dalla voce. Le immagini create dall’artista, utilizzando le dita e i palmi delle mani, vengono proiettate su uno schermo, mostrate allo spettatore in tempo reale.

Tra gli eventi che l’hanno vista protagonista in Abruzzo ci sono stati la cerimonia di apertura dei Giochi del Mediterraneo sulla spiaggia del 2015, a Pescara, e la Perdonanza Celestiniana a L’Aquila, nello stesso anno. Ha partecipato a mostre e collettivi d’arte contemporanea. Il suo lavoro è sbarcato anche su Rai Cultura.

«Tutto è iniziato perché cercavo una tecnica di illustrazione diversa da quelle tradizionali. Ricercando nell’ambito della storia del cinema e nell’animazione, è venuta fuori la sand art. Ho capito che era una tecnica adatta a quello che volevo portare in scena: una performance dal vivo che prevedesse una mano che disegna, manipolando una materia plasmabile» racconta Erica. «Volevo sfidare me stessa e dedicarmi a una tecnica non convenzionale».

L’artista teatina inizia allora a fare delle prove, avendo a disposizione, a casa, il tavolo luminoso di suo padre, utilizzato per guardare diapositive fotografiche. Il trampolino di lancio è una mostra ospitata a Pescara nel 2011: la sua prima esibizione, che ha segnato l’inizio della sua carriera.

Per farsi conoscere, Erica carica dei video delle sue particolarissime creazioni sul suo canale YouTube.

«Il canale era già aperto, ospitava video dei miei spettacoli di giocoleria infuocata. Mi sono esibita per dieci anni in queste performance. La sand artist rappresenta l’unione tra le mie due passioni: arti circensi, dunque la performance dal vivo, e il disegno. Mi piace la sfida di poter manipolare una materia così improbabile, così difficile da tenere in mano perché sfugge».

Atmosfere suggestive, quelle degli spettacoli proposti da Erica, in cui lo spettatore si sente completamente immerso, da cui è totalmente rapito.

«Queste performance rievocano ricordi d’infanzia, di quando si disegnava sul bagnasciuga. Si toccano le corde emotive del passato, della nostalgia dell’infanzia. Il pubblico è attratto da questa tipologia di arte».

Non solo sabbia. Qualche anno fa la Colussi le ha commissionato uno spot da realizzare con la farina. La Eridania, in occasione di un anniversario, ha chiesto a EKA di utilizzare lo zucchero. «La tecnica si presta all’uso di materiali granulosi» precisa.

La pandemia, se da un lato ha fermato gli spettacoli dal vivo, «ha scatenato un altro tipo di richiesta: quella del video. Molti clienti, molte aziende, hanno cominciato a chiedermi prodotti video che creavo appositamente in studio. Si è aperta un’opportunità in più, quella dell’arte multimediale. Pian piano gli spettacoli dal vivo stanno ripartendo, ma si è aggiunta anche un’ulteriore clientela: quella del mondo del wedding. Le richieste per i matrimoni sono tante e questa è una cosa particolare, oggi chi si sposa è più esigente. La gran parte della clientela è fuori Abruzzo, maggiormente in alta Italia e centro Italia».

Il 24 marzo EKA sarà di scena al Teatro Troisi di San Donato Milanese (MI), con lo spettacolo “Satie, Weill, Gershwin, dal Caffè Concerto al Musical”. Insieme a lei, sul palco, saliranno il pianista Giuseppe Azzarelli e la soprano Sabrina Sparti. «Uno spettacolo musico-visuale che è un viaggio nel ‘900. Si partirà dal café chantant per arrivare al musical di Broadway. Il progetto sarà in tour in vari teatri italiani».

Durante il lockdown Erica ha lavorato in collegamento streaming con l’emittente tedesca Ruptly, realizzando performance di sand art sul tema della pandemia. RaiNews24, per una settimana, ha trasmesso un suo video in cui, attraverso la sabbia, ha raccontato il Covid-19.

«Lo stesso video è stato proiettato sulla facciata di una struttura in una strada di Warwick, in Inghilterra, per supportare gli operatori sanitari del Regno Unito, come grido di forza per gli eroi in blu durante la pandemia ad aprile 2020».

Rosa Anna Buonomo

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