Leo Gullotta in scena sabato 12 Marzo al Teatro Marrucino

[vc_row][vc_column][vc_column_text]L’attore Leo Gullotta sarà il protagonista assoluto dello spettacolo«Bartleby lo scrivano» di Francesco Niccolini, liberamente ispirato al racconto di Herman Melville con la regia diEmanuele Gamba, per ilquarto appuntamento della stagione di Prosa del «Teatro Marrucino» di Chieti,con la direzione del Maestro Davide Cavuti: lo spettacolo andrà in scena sabato 12 marzo (ore 21.00) e domenica 13 marzo (ore 17.30), con la produzione di«Arca Azzurra».

Bartleby è l’eroe dell’inazione, della non violenza che è azione negativa e costruens allo stesso tempo; è il titano della grazia leggera di chi dice “non in mio nome”; è il gigante che usa un piccolo granello e poi un altro e un altro per inceppare il grande meccanismo che regola e cadenza notte e giorno dell’homo oeconomicus.

Un viaggio con i grandi autori e le loro storie, leit-motiv dell’intera stagione di prosa: dopo Goldoni, Miller, Kafka, ora il testo tratto dal racconto di Herman Melville, autore, inoltre, del celebre «Moby Dick».

«Il mio auspicio – dichiara il Maestro Davide Cavuti, direttore della Prosa del Teatro Marrucino – è che, dopo aver visto lo spettacolo a teatro, possa nascere negli spettatori il desiderio di rileggere i grandi classici e le opere degli scrittori senza tempo. I testi di Goldoni, Miller, Kafka, andati in scena sino ad ora in questa stagione di prosa del Marrucino, sono degli autentici capolavori che sembrano scritti da un autore contemporaneo ed anche per il racconto di Melville, da cui è tratto lo spettacolo con protagonista Leo Gullotta, avremo la stessa emozione».

«A Wall Street o in qualunque altra parte del mondo, poco cambia. È una giornata qualunque nello studio di un avvocato, un uomo buono, gentile, così anonimo che non ne conosciamo nemmeno il nome. Ogni giorno scorre identico, noioso e paziente, secondo le regole di un moto perpetuo beatamente burocratico, ovvero: meccanico e insensato».- dalla note della regia – «Abituati all’idea di sviluppo e crescita senza limite con la quale siamo cresciuti, Bartleby ci lascia spiazzati: in lui nessuna aspirazione alla grandezza, solo rinuncia. In barba ai vincenti, ai sorrisi a trentadue denti, agli eternamente promossi e ai trend di crescita. Come se lui, il povero Bartleby simbolo della divina povertà, portasse sulle sue spalle il lutto per le titaniche e deliranti ansie di vittoria ed espansione del nostro mondo».

Accanto a Gullotta, ci saranno gli attori Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci.

«Nel 1851 Herman Melville scrive “Moby Dick”, grande storia romantica di un titano di nome Achab che affronta e sfida l’assedio di un oceano oscuro; qui un gigante forte e visionario ingaggia una spietata lotta che è lotta per la vita e per la morte o, forse sarebbe meglio dire, della vita e della morte. – commenta il regista Emanuele Gamba – Due anni dopo Herman Melville scrive “Bartleby, lo scrivano” e tutto sembra essersi calmato, spenti i fragori dei marosi, l’oceano si è ritirato e il panorama cambiato: siamo a Wall Street ai febbrili inizi di quello che si avvierà ad essere il più assediante, oscuro, spietato sistema finanziario/produttivo del mondo; il cuore pulsante intorno al quale nasceranno più di cento anni dopo, globalizzazione e crescite variamente felici. L’oceano si è trasformato nel mare dell’economia e della produttività, il Pequod in un ufficio seminterrato, la ciurma di marinai in un’altra ciurma di scrivani, Ismaele si è fatto avvocato e l’assedio di Wall Street è tale che si rende necessario assumere un aiuto, uno scrivano in più, un altro gigante, un altro titano: Bartleby».

Domenica 13 marzo alle ore12, si terrà l’«Incontro con gli Artisti» nel Foyer del «Teatro Marrucino».

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