L’Abruzzo in miniatura, il parco museale più visitato della regione

#VENERDI’ IN SALA # Rubrica di cultura a cura di Rosa Anna Buonomo

Dal castello di Rocca Calascio, inserito dal National Geographic tra i quindici più belli al mondo, a quello di Roccascalegna, passando per la Fontana delle 99 cannelle, il Guerriero di Capestrano, l’area archeologica di Alba Fucens, l’abbazia di San Giovanni in Venere.

Sono 126 le opere ospitate nel parco museale “L’Abruzzo in Miniatura”, inaugurato nell’agosto del 2020 in uno spazio del MuMi di Francavilla. La regione verde d’Europa è raccontata in tutte le sue variegate sfaccettature, con i suoi luoghi simbolo riprodotti in scala.

L’idea è venuta a Livio Bucci, presidente del parco museale, che è sempre al lavoro per arricchire la già lunga lista di nuovi, piccoli gioielli.

«Abbiamo aperto nella prima estate di pandemia. Nel 2021 l’Abruzzo in Miniatura, nonostante le chiusure, è stato il museo abruzzese più visitato con oltre ottomila visitatori, provenienti anche dall’estero. Per noi è motivo di grande orgoglio» racconta Livio Bucci al Giornale di Chieti. «Il parco museale continua a crescere. Tra le ultime opere, realizzate utilizzando i materiali con cui sono costruite quelle originali, ci sono la Civitella di Chieti e il Forte Spagnolo dell’Aquila.Attualmente siamo impegnati nella realizzazione della Porta Angioina di Campli e della Collegiata di San Michele Arcangelo a Città Sant’Angelo. Lavoriamo in collaborazione con i Comuni, che ci forniscono le planimetrie dei siti: c’è grande entusiasmo da parte delle amministrazioni, ognuno tiene ad avere nel parco museale il proprio simbolo».

L’Abruzzo in Miniatura è un autentico scrigno che custodisce meraviglie. Si passeggia, in uno spazio di circa milletrecento metri quadrati, sviluppato su due livelli, tra il prezioso patrimonio architettonico, storico e culturale della regione, identità di un popolo forte e gentile. Ogni pezzo esposto è unico, realizzato a mano da maestri artigiani.

Bucci è un orafo e ha realizzato il 60% delle opere presenti nel parco museale. La sua prima opera, tra quelle esposte, ha preso forma 32 anni fa. «Il progetto è nato a Bussi sul Tirino, di cui sono originario. I primi lavori sono legati a quelle zone. Volevo realizzare qualcosa di bello per la regione. Pian piano è cresciuto».  Ad affiancarlo, un nutrito staff di artisti che lavora con impegno ed entusiasmo.

«Ogni creazione richiede il giusto tempo per essere realizzata. La media è di circa otto mesi, dipende dalla grandezza dell’opera. Per realizzare lo Stadio Adriatico di Pescara ci sono voluti due anni».

Il museo è visitabile tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.

«Rappresentiamo l’Abruzzo in tutto il mondo, abbiamo partecipato a tante fiere internazionali. Vogliamo far scoprire l’Abruzzo, far conoscere le sue bellezze. Siamo gli unici, in Italia, ad avere la propria regione in miniatura. Il progetto è di grande importanza culturale e turistica per il nostro territorio».

Previous Story

Giuramento di Mattarella, Marcozzi: “Ripartire dal discorso del Presidente della Repubblica per le sfide future dell’Italia e dell’Abruzzo”

Next Story

Progetto – concorso “PretenDiamo Legalità” alla quinta edizione

Ultime notizie da Blog

Latest in Music

About us

One thousand years ago, superstition and the sword ruled. It was a time of darkness. It was a world of fear. It was the age of gargoyles. Stone by day, warriors by night, we were betrayed by the humans we had sworn to protect, frozen in stone by a magic spell for a thousand years.

Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

Authors

Newsletter

© COPYRIGHT 2023 – IL GIORNALE DI CHIETI.
PIAZZALE MARCONI N.69 – 66100 CHIETI
ILGIORNALEDICHIETI@GMAIL.COM | C.F. 93062690693.


Deprecated: Non-static method snwp_Show::fake_wp_footer() should not be called statically in /home/hkagijcn/public_html/nuovo/wp-includes/class-wp-hook.php on line 308