

Chiusa la finestra del mercato cosiddetto invernale. Ne esce un Chieti abbastanza impoverito a livello numerico perché la rosa si è notevolmente assottigliata, ha perso infatti diversi elementi. Sono ben 7 le operazioni in uscita, una sola (stando alle comunicazioni ufficiali del club) quella in entrata. Il nuovo ingaggio riguarda l’attaccante Badr Eddin El Ouazni che arriva dal Matese, con la formazione casertana ha collezionato in questi primi tre mesi 14 presenze e 6 gol, non male come bilancio. Ha affrontato il Chieti nella gara del 14 novembre scorso (finita 0-0) quando venne anche ammonito. El Ouazni, nato a Piedimonte Matese il 13 novembre 1991, è calciatore decisamente navigato, di sicura esperienza, è molto lungo infatti l’elenco delle squadre con le quali la sua carriera si è sviluppata, con alterne fortune. Alcuni siti indicano complessivamente 272 presenze e 96 reti (ma non giuriamo sull’attendibilità dei dati statistici). “Ha legato il suo nome a Cavese e soprattutto a Juve Stabia dove ha vinto un campionato sotto la guida tecnica di Fabio Caserta, segnando anche 6 gol.- informa un comunicato del club -. In carriera ha anche vestito maglie come quelle del Taranto e del Foggia, oltre ad avere molta esperienza anche in serie D. El Ouazni sarà a disposizione del tecnico Alessandro Lucarelli alla ripresa degli allenamenti il 3 gennaio in vista della prima sfida dell’anno contro la Recanatese”.
Le cessioni invece sono ben sette, una valanga. Gli ultimi a lasciare il Chieti l’attaccante Mattia Rodia e il difensore Niccolò Dondoni che si trasferisce al Porto d’Ascoli. Prima ci sono state le partenze di Baldeh, Sapone, Akammadu, Chiacchia e Del Greco, non dimenticando che la serie dei congedi è iniziata con Geronimo Viscovich,
Ricapitoliamo. Ricordando che sono stati ceduti Akammadu, Baldeh e Sapone, adesso Lucarelli si ritrova solo tre attaccanti: Fabrizi, Orlando ed El Ouazni. In difesa si punta (evidentemente) sul recupero di Bassini ma partito Dondoni come centrale l’allenatore neroverde ha l’unica alternativa in Pietrantonio, soltanto recentemente sperimentato in quel ruolo. Nessun inserimento a centrocampo, il che lascia perplessi. A noi sembra un organico con vistose lacune a livello di ricambi. Speriamo bene ma la strada verso il traguardo della salvezza (il mantenimento della categoria è l’unica méta nell’anno del Centenario) ci pare tutta in impervia salita.

