
Un uomo di 50 anni di Chieti, alcolista e con precedenti di Polizia, è stato raggiunto da un’ordinanza che dispone l’allontanamento dalla casa familiare con contestuale divieto di avvicinamento alle vittime e obbligo di mantenersi ad una distanza di almeno 300 metri. L’uomo è indagato per molteplici e reiterati episodi di maltrattamenti, anche violenti, nei confronti dei genitori quasi ottantenni e malati. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Chieti Luca De Ninis su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Lucia Campo. Le indagini, condotte dalla Seconda Sezione della Squadra Mobile della Questura di Chieti, specializzata nel perseguire i reati contro la persona, in particolare quelli commessi ai danni di minori e fasce deboli, ha permesso di ricostruire gli episodi di vessazione, maltrattamenti e violenze sia verbali che fisiche, che le due vittime subivano da oltre un anno e mezzo, anche durante tutto il periodo del lockdown attuato per via del Covid. E che per paura e vergogna avevano sempre sopportato, omettendo di denunciarli fino a quando la situazione è diventata per loro insostenibile. In particolare ai primi di febbraio le Volanti della Questura sono intervenute su richiesta delle vittime dopo una violenta lite: il cinquantenne aveva percosso e malmenato entrambi i genitori minacciandoli di morte. Tale circostanza li aveva indotti ad abbandonare la propria abitazione ed a rifugiarsi presso alcuni congiunti residenti fuori provincia.
