La storica stazione ferroviaria di Villa Santa Maria che accoglie un convoglio ALn 776 bicabina della TUA, partito dalla stazione di Archi, con tanto di applausi dei presenti a sottolineare l’eccezionalità dell’evento. A bordo, con i vertici della società di trasporto, il presidente della Regione, Marco Marsilio. Fila tutto liscio per la prima corsa prova realizzata da TUA il cui obiettivo è quello di testare la fattibilità di riapertura della linea ferroviaria storica Fossacesia-Archi-Castel di Sangro. Nello specifico, il test ferroviario di oggi ha visto la circolazione del treno di TUA sulla linea che collega Archi a Villa Santa Maria, lunga una ventina di chilometri; il “cuore” della tratta, quella sulla quale concentrare i paralleli progetti per una riapertura totale dell’intera linea che collega la Costa dei Trabocchi ai monti abruzzesi. Le potenzialità della tratta Fossacesia-Archi-Castel di Sangro sono riscontrabili anche nei numeri che la stessa produce: tre province coinvolte, due abruzzesi (Chieti e L’Aquila) e una molisana (Isernia), 28 comuni attraversati dalla strada ferrata e circa 1400 metri quadri interessati dalla ferrovia. Insomma, uno strumento molto interessante nell’ottica turistica della regione Abruzzo. “Occorre, innanzitutto, ringraziare quanti tra dirigenti, tecnici e collaboratori della TUA, della Regione e dei Comuni interessati si sono impegnati per rendere possibile questo primo step – ha esordito il presidente Marsilio – una corsa di prova che fa il paio con quella che abbiamo effettuato partendo da Lanciano, passando per Pescara, con arrivo alla stazione dell’Aquila, in attesa che RFI realizzi la bretella di Sulmona. Intanto, oggi abbiamo dimostrato che il tragitto che attraversa questa parte dell’Abruzzo non è più un sogno. Non a caso, – ha aggiunto – è stato già disboscato il tracciato feroviario ed è stata ripristinata la funzionalità di questa piccola stazione. C’è ancora tanto da fare come ottenere diverse autorizzazioni e sistemare dei passaggi a livello per garantire sicurezza, Con molta prudenza potremmo dire che, da qui ad un anno, saremo pronti, grazie all’impegno ed alla competenza della divisione ferroviaria di TUA, per attivare il servizio turistico anche se contiamo di farlo molto prima”. Marsilio ha poi ricordato “il grande successo che stanno riscuotendo le linee ferroviarie turistiche sulle quali lo Stato, attraverso i fondi del PNRR, ha investito molto. Un esempio virtuoso è quello della cosiddetta Transberiana d’Italia che porta centinaia e centinaia di turisti a Sulmona e nell’alto Sangro. Sono certo, quindi, che quando anche questa tratta ferroviaria che attraversa le province di Chieti e L’Aquila sarà riattivata, i Comuni attraversati, come Villa Santa Maria, si saranno organizzati al meglio in tema di attrattività turistica. C’è poi da attendere, sul fronte della viabilità stardale, la fine dei lavori della Fondovalle Sangro, frenati, al momento, da alcune difficoltà operative. Ma Anas ed impresa appaltatrice – ha aggiunto Marsilio – sono impegnate per far ripartire al più presto i lavori perchè sono certo che l’opera sarà completata, nonostante le difficoltà. Su questo non ci sono dubbi”. Il progetto ambizioso è quello di riaprire l’intera linea ferroviaria fino a Castel di Sangro dove, tra ottobre e novembre, verrà appaltato il tratto che collega il centro sangrino ad Ateleta. Un intervento, questo relativo al tratto finale della linea ferroviaria, per complessivi 14 milioni di euro di finanziamento. All’arrivo della corsa di prova del convoglia di TUA erano presenti anche il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Infrastrutture, Umberto D’Annuntiis, e l’assessore con delega al Territorio, Nicola Campitelli. “Le potenzialità di questa ferroviaria – ha spiegato Gianfranco Giuliante, presidente di TUA – sono molto interessanti e i nostri sforzi si stanno concentrando per riattivarla. La linea che collega Archi a Villa Santa Maria è stata già oggetto di interventi mirati, tant’è che oggi è stato possibile riproporre un servizio ferroviario molto incoraggiante”. Gli interventi di TUA in ambito di divisione ferroviaria sono importanti, come spiega Giuliante. “La prima parte della tratta verso Castel di Sangro – ha affermato il presidente di TUA – è interessata da interventi tecnologici legati alla sicurezza ferroviaria, mentre l’ultima parte della ferrovia, in particolare il tratto che collega Ateleta a Castel di Sangro è oggetto di un importante intervento di 14 milioni di euro che sta verrà contrattualizzato entro il 30 ottobre”. Nel corso del secondo semestre 2022, la Divisione Ferroviaria di TUA potrà disporre anche di altre tre nuovi convogli, i nuovi Codia POP. 2.0 Coradia Stream, oltre agli interventi tecnologici sull’altra infrastruttura ferroviaria TUA, quella che collega Lanciano alla stazione interconnessa di RFI di San Vito.
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