Nuova chiusura notturna per il viadotto di viale Gran Sasso, dove proseguono le verifiche tecniche legate al monitoraggio della struttura nelle aree interessate da dissesto idrogeologico. Il ponte resterà interdetto al traffico veicolare e pedonale nella notte tra venerdì 13 marzo e sabato 14 marzo 2026, dalle 22 alle 6, per consentire l’esecuzione di un’ulteriore prova di carico.
La chiusura riguarderà il tratto compreso tra l’intersezione tra viale Gran Sasso e via Arenazze e la rotatoria tra via Picena e via dei Peligni. Si tratta dell’ultima prova programmata, successiva a quella effettuata circa un mese fa, necessaria per completare le attività di controllo e monitoraggio dell’infrastruttura.
L’intervento è stato richiesto dalla società incaricata delle verifiche tecniche e autorizzato dal responsabile unico del procedimento nell’ambito delle attività di controllo attualmente in corso sul ponte. Il Comune invita i cittadini alla collaborazione e al rispetto della segnaletica durante la fascia oraria interessata dai lavori.
Durante la chiusura saranno comunque garantiti alcuni accessi limitati per i residenti. In particolare, ai residenti del civico 144 di viale Gran Sasso sarà consentito l’ingresso e l’uscita in direzione via Arenazze, mentre ai residenti di via Monsignor Rocco Cocchia e via B. Costantini sarà possibile accedere e uscire in direzione della rotatoria tra via Picena e via dei Peligni.
«Si tratta di verifiche tecniche necessarie – spiega il sindaco Diego Ferrara – che rientrano nel lavoro costante di monitoraggio che l’amministrazione porta avanti fin dall’inizio del mandato, soprattutto nelle aree interessate da fenomeni di dissesto idrogeologico, come la zona di Santa Maria».
Il primo cittadino sottolinea inoltre come la collaborazione con Protezione civile, Università e istituzioni abbia consentito alla città di dotarsi di strumenti e competenze utili per analizzare con precisione la situazione e programmare interventi di prevenzione.
Secondo Ferrara, i risultati delle verifiche saranno resi pubblici subito dopo il completamento dell’ultima prova di carico prevista nella notte di venerdì. Parallelamente, il Comune sta lavorando anche su misure di sostegno e ristoro per i cittadini che hanno subito danni legati alle criticità idrogeologiche che storicamente interessano alcune aree della città.
Il sindaco ricorda inoltre che Chieti è stata tra i primi Comuni italiani ad applicare concretamente la nuova disciplina sulla ricostruzione prevista dalla legge n. 40 del 2025, attivando fondi, azioni di prevenzione e strumenti di supporto.
L’attenzione sulla situazione del territorio teatino resta alta anche a livello nazionale: il tema è stato al centro della recente visita della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico, riunitasi a Chieti a fine gennaio. L’amministrazione comunale parteciperà inoltre a Roma al convegno “Dall’emergenza alla prevenzione”, promosso dalla presidenza della Commissione alla Camera dei deputati.
Nel frattempo proseguono i monitoraggi sul viadotto di viale Gran Sasso, in attesa degli esiti definitivi delle verifiche tecniche che saranno comunicati alla cittadinanza nei prossimi giorni.
