A pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico, fissato al 14 settembre 2026, alcune famiglie sono ancora senza una soluzione per il trasporto dei figli verso le scuole di Giuliano Teatino.
Al centro della vicenda c’è il mancato accordo tra i Comuni di Ari e Giuliano Teatino per consentire allo scuolabus di quest’ultimo di transitare nel territorio di Ari e prelevare gli studenti.
«Non chiediamo al Comune di Ari di istituire o finanziare un nuovo servizio: il trasporto sarebbe effettuato dal Comune di Giuliano Teatino con un proprio mezzo. Chiediamo semplicemente che ne venga consentito il passaggio».
A preoccupare i genitori sono soprattutto le motivazioni alla base della mancata intesa, che si inserirebbe nel più ampio confronto tra le amministrazioni sul futuro dei plessi scolastici dei due Comuni.
«Comprendiamo la necessità di tutelare le scuole dei piccoli centri, soprattutto di fronte al calo demografico. Ma il trasporto degli studenti e la scelta della scuola non possono diventare strumenti di pressione in una trattativa tra enti».
Una considerazione che assume particolare rilievo perché Ari non dispone di una scuola secondaria di primo grado: per frequentare le medie, le famiglie devono necessariamente rivolgersi fuori Comune.
I genitori ricordano inoltre che Ari e Giuliano Teatino sono confinanti e distano pochi chilometri, mentre il Comune di Ari garantisce già il trasporto scolastico verso Miglianico.
«Non contestiamo quel servizio, che riteniamo giusto e importante. Proprio per questo chiediamo che venga rispettata anche la scelta delle famiglie che hanno deciso di iscrivere i propri figli a Giuliano Teatino».
Secondo le famiglie, ostacolare la mobilità rischia inoltre di produrre l’effetto opposto a quello di tutelare i piccoli plessi: l’incertezza sui servizi potrebbe infatti spingere sempre più genitori a scegliere scuole di altri territori. «Le scuole si difendono rendendole attrattive, investendo sulla qualità e collaborando tra Comuni, non limitando le possibilità di scelta».
La questione potrebbe coinvolgere indirettamente anche famiglie residenti in altri Comuni, qualora il mancato passaggio da Ari rendesse logisticamente insostenibile l’intero percorso dello scuolabus.
I genitori chiedono infine trasparenza sugli atti e sulle motivazioni ufficiali del diniego e invitano le due amministrazioni a riaprire immediatamente il confronto.
«Non ci interessa stabilire quale Comune debba vincere una trattativa. Ci interessa che il 14 settembre i nostri figli possano andare a scuola normalmente. Se Giuliano Teatino è disponibile a garantire il servizio, chiediamo al Comune di Ari di riconsiderare la propria posizione. La politica dovrebbe trovare soluzioni ai problemi dei cittadini, non trasferire sulle famiglie le conseguenze dei contrasti istituzionali».
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