Arriva la replica delle pentastellate alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal capogruppo di Forza Italia, in consiglio regionale, Mauro Febbo. Così la consigliera regionale Barbara Stella:
“Il collega consigliere, ex assessore, Mauro Febbo, che come sempre interviene prontamente a difendere l’indifendibile sulle vicende teatine, invece di replicare sulla questione dell’accesso agli atti, dovrebbe preoccuparsi del fatto che Chieti Scalo è ancora senza Distretto sanitario. L’emergenza pandemica non puó essere usata come capro espiatorio ma anzi, proprio in un momento come questo la medicina territoriale dovrebbe essere potenziata e invece da 2 anni i cittadini attendono che ai loro disagi si risponda con soluzioni. Gli abruzzesi, soprattutto in ambito sanitario, continuano a pagare per l’inefficienza dimostrata fin qui dalla giunta regionale di centrodestra, di cui anche lui fa parte”.
E ancora, “la ASL teatina avrebbe dovuto confrontarsi con la città in modo più costruttivo, soprattutto alla luce dell’ampia disponibilità offerta dalla giunta comunale di Chieti, che di certo non può essere data per scontata. La gestione di una città e dei servizi comunali necessitano di una attenta programmazione che non può essere lasciata al caso; il comune non può essere preso ad uso e consumo dal manager della ASL, che anche in questa occasione ha dimostrato una scarsa propensione al dialogo e al confronto, come già ampiamente dimostrato nel passato”.
Interviene anche la deputata Daniela Torto, “obiettivamente l’unica cosa fuori luogo è stato proprio il suo intervento sulla stampa, che non entra nel merito della questione, ma d’altronde non conviene a chi fa parte della maggioranza che guida questa regione. Dov’era quando la ASL 02 chiedeva l’intervento dei privati per trasformare l’ex asilo Peter Pan in un centro vaccinale anti-covid, per poco più di 30 mila euro? E soprattutto, dopo le tante promesse che lo stesso ex-assessore fece nel corso della campagna elettorale delle elezioni del sindaco di Chieti, lo scorso settembre, dov’è il distretto sanitario a Chieti scalo? Personalmente non mi stupisce quanto accaduto: le proposte fatte per migliorare l’offerta dei servizi ai teatini, sono state solo uno spot da campagna elettorale che vanno a morire il giorno dopo avere perso le elezioni territoriali; quantomeno oggi i cittadini avranno le idee più chiare”.
Concludono le pentastellate, “piuttosto il consigliere Febbo dovrebbe essere più onesto con sé stesso e con i cittadini perché, proprio in questa situazione emergenziale, avere un distretto sanitario allo scalo attivo, sarebbe stato sicuramente funzionale e avrebbe potuto offrire un sostegno importante all’intero comparto sanitario”.
