Alla “D’Annunzio” torna la “Notte europea dei Musei”

Sabato 3 luglio 2021, con inizio alle ore 16,30, presso il Museo Universitario di Chieti, ci sarà il tradizionale appuntamento annuale con la “Notte europea dei Musei” (“Nuit europénne des Musées”). L’iniziativa, ideata dal Ministero della cultura francese e giunta alla diciassettesima edizione, prevede l’apertura di oltre 4.000 Musei in tutta Europa, nei quali saranno offerti gratuitamente eventi, visite e laboratori didattici. Il Museo Universitario dell’Ateneo “G. d’Annunzio” ha, come sempre, aderito, proponendo in questa edizione 2021 una giornata speciale nel segno dell’arte contemporanea di Modica, Savinio, Caruso e Calabria, quattro interpreti della grande Scuola romana del Novecento, ai quali è dedicata l’esposizione temporanea attualmente in corso per la serie “I cicli dell’arte”. Il tema scelto è infatti: ” Tra segni e colori: quattro maestri della pittura contemporanea a Roma “. Il programma è ricco e articolato. A partire dalle 16:30, laboratori didattici sulle varie tecniche artistiche del Novecento destinati a bambini dai 5 ai 10 anni (la prenotazione è obbligatoria). L’appuntamento per tutti è previsto alle 20:30, presso l’auditorium del Museo, con “L’esperienz del reale: la collezione d’arte contemporanea del Museo Universitario”, tema che verrà illustrato dalla dott.ssa Maria Cristina Ricciardi, dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio”. A seguire Luciano Di Tizio, presidente di “Fondazione Immagine”, parlerà delle donazioni di Alfredo Paglione con l’intervento sul tema: “Da gallerista a mecenate: le donazioni Paglione”.  Interverrà anche lo storico dell’arte Alberto Dambruoso su “Modica, Savinio, Caruso e Calabria: quattro interpreti della grande Scuola romana del Novecento”. Sono, inoltre, previsti interventi musicali curati dalla “Music and Art International Academy” del Maestro Giuliano Mazzoccante. Il Museo universitario di Chieti, nell’occasione della “Notte Europea dei Musei”, offrirà gratuitamente le sue sale ai visitatori dalle 16:30 alle 23:00. “E’ a De Chirico e alla Metafisica – spiega lo storico dell’arte Alberto Dambruoso – che bisogna indirizzare lo sguardo per individuare il trait d’union che accomuna gli artisti presenti in mostra. Una metafisica certamente rivisitata, di nuovo conio, è quella che si può cogliere nelle opere di Giuseppe Modica, ma anche di Bruno Caruso, Ennio Calabria e Ruggero Savinio”.

 

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