Teatro Marrucino, Riccardo: “Ancora una volta sacrificato dal bilancio regionale”

Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa del capogruppo di Chieti Viva, Giampiero Riccardo (nella foto).

Il Teatro Marrucino, simbolo culturale della città di Chieti e riconosciuto come Teatro di tradizione lirica, continua a subire tagli e ritardi nei finanziamenti da parte della Regione Abruzzo, a prescindere dal colore politico delle giunte che si sono succedute negli ultimi anni.
Una storia che si ripete da tempo, fatta di promesse disattese, stanziamenti parziali e mancati trasferimenti, che hanno messo e continuano a mettere a rischio la programmazione artistica e la stessa sopravvivenza del teatro.
Durante la giunta D’Alfonso (centrosinistra), il Teatro Marrucino fu oggetto di numerose promesse di finanziamento. Nel 2017 furono annunciati 300.000 euro come contributo ordinario e 200.000 euro per il Bicentenario. Tuttavia, solo 250.000 euro furono effettivamente erogati. Nel 2018 risultavano ancora 500.000 euro mancanti, una mancanza che provocò proteste istituzionali e la chiusura temporanea della stagione lirica.
Con la giunta Marsilio (centrodestra), la Regione ha stanziato un contributo triennale da 900.000 euro (300.000 euro l’anno per il triennio 2019–2021). Una cifra significativa, ma insufficiente a colmare le mancanze precedenti e inadeguata a garantire una programmazione artistica stabile e continuativa.
Ora l’ipotesi di riduzione del 70% dei fondi regionali destinati al Marrucino, da 300mila a soli 83mila euro, rischia di compromettere la sopravvivenza di un Teatro, non solo patrimonio della città Chieti ma vanto per l’intera regione.
Nonostante i diversi annunci pubblici, il Teatro Marrucino ha continuato a essere trascurato nelle priorità della Regione, diventando il simbolo di come Chieti, ancora una volta, venga sacrificata nel bilancio regionale. La cultura non può essere trattata come una voce residuale o facoltativa.
I tagli e le disattenzioni verso il Marrucino non sono responsabilità di una sola parte politica. Sono scelte che vengono da lontano, confermate e aggravate da giunte di destra e di sinistra, che hanno dimostrato la medesima distanza dai bisogni culturali della città.
Oggi, il rischio è che la Deputazione teatrale e le tante professionalità coinvolte non possano più garantire una progettualità duratura e qualificata, con evidenti ricadute anche sul tessuto sociale, economico e turistico della nostra città.
Il Teatro Marrucino non è soltanto un luogo di spettacolo: è un presidio di cultura, identità e bellezza. Chieti non può più essere ignorata.

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