Un mistero e una buona dose di risate, questi sono i principali ingredienti dello spettacolo “Sherlock Holmes – The Perfect Crime” in lingua inglese, andato in scena al Teatro Marrucino il 5 marzo scorso al quale abbiamo assistito noi alunni della classe 3°C del Quarto Comprensivo di Chieti, insieme a tanti studenti delle scuole superiori di I e II grado della nostra città. La trama prende avvio dalla scoperta del corpo senza vita di sir Charles Baskerville nel suo giardino, morto in apparenza per uno shock, forse uno spavento. Ma sembrano esserci più domande che risposte: che ci faceva l’uomo in giardino senza scarpe? E perché non vi sono segni di violenza sulla scena del crimine? Un mistero che l’investigatore più famoso di tutti i tempi potrà risolvere, insieme al suo fido amico e collaboratore dottor Watson. Ecco però dipanarsi l’intreccio: un fratello e una sorella, figli di sir Charles, si contendono l’eredità, spalleggiati, ora l’uno ora l’altra, dal maggiordomo. Tra colpi di scena e battute condite da humor inglese vengono eliminati prima la sorella e poi il fratello, mentre si scopre che vi è un terzo erede, un pizzaiolo napoletano molto comico e divertente, dalla parlata verace partenopea, che in realtà altri non è che il prof. Moriarty, l’arcinemico di Holmes. Nell’indagine viene coinvolto anche il pubblico. Rompendo la quarta parete, gli attori scendono in platea e scelgono due ragazzi, Andrea della 3°B e la mia compagna di classe Matilde. I due sul palcoscenico si mettono in gioco, recitano in inglese e strappano un bell’applauso.
Alla fine, come nel più classico dei gialli, Holmes scoprirà che l’assassino è il maggiordomo! Per i tanti giovani studenti che hanno assistito allo spettacolo si è trattata di una esperienza oltre
che divertente anche molto formativa, perché ha unito l’interesse per la storia, la recitazione teatrale e la comprensione della lingua inglese.

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