C’erano solo quattro consiglieri dell’Intergruppo, Mario De Lio, Bruno Di Iorio, Serena Pompilio e Giampiero Riccardo, tutti della Minoranza, il consigliere Filippo Di Giovanni, unico rappresentante della maggioranza, e il presidente del consiglio comunale, Luigi Febo alla seduta, poi sciolta per mancanza del numero legale, del Consiglio comunale di Chieti. Convocato in seduta straordinaria e urgente per questa mattina alle 10 per approvare il Piano di risanamento di Teateservizi. I quattro consiglieri dell’Intergruppo hanno realizzato e postato su Facebook un video (accessibile dal link che pubblichiamo in fondo all’articolo). Su tale iniziativa sono intervenuti
i capigruppo di “Chieti c’è” e “Chi ama Chieti”, Vincenzo Ginefra e Silvia Di Pasquale, con il comunicato che pubblichiamo di seguito.
“Sciacalli della politica. Solo da un gruppo di sedicenti “finti” moderati poteva provenire un tale atteggiamento, per giunta strumentalizzato con un video.
In una sola parola sciacallaggio politico quello che i gruppi facenti capo alla Pompilio, Bruno di Iorio, Riccardo e De Lio, hanno saputo fare questa mattina, in berlina purtroppo della città e dei cittadini di Chieti.
Gli stessi, evidentemente non sapendo che fare, hanno pensato bene di venire meno agli accordi presi in conferenza dei capigruppo sulla possibilità di andare direttamente in seconda convocazione, creando un caso che non esiste e cercando di mettere in ridicolo chi invece sta lavorando notte e giorno per riparare ai danni fatti dalla precedente amministrazione e per tentare di scongiurare il fallimento di Teateservizi nonostante appare estremamente complesso alla luce delle risultanze della delibera della Corte dei Conti che mette in evidenza le serie criticità della società partecipata che risalgono alla precedente amministrazione.
Bene hanno fatto in questo senso i gruppi di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Chieti a non partecipare a questa messa in scena patetica”.
