(F.Z.) Sarebbe stato bello oggi chiedergli un parere e un confronto tra Sergej Bubka (che era suo amico) e Armand Duplantis, i due giganti del salto con l’asta, la sua amata specialità. Ne era allenatore ma soprattutto per l’asta nutriva un amore sconfinato (come per l’atletica leggera in generale). Oggi pomeriggio allo stadio Angelini è stata collocata una targa in ricordo di Umberto Tuffanelli (1946-2023), grande personaggio dell’atletica teatina, anima della Falco Azzurro, storica società cittadina, insegnante di tanti ragazzi che ha avviato alla pratica dello sport, cosa che è sempre una importante benemerenza civica.
Iniziativa del Comune di Chieti che ha recepito l’input di un gruppo di amici di Umberto, appassionati di atletica, riuniti per lo più in un gruppo chiamato “Amici di Luciano Vinciguerra”. “Ben lieti di raccogliere l’idea – ha detto l’assessore Manuel Pantalone – Umberto meritava questa testimonianza di affetto. Nessuno lo ha dimenticato. Vogliamo così onorarne la memoria”.
Alla cerimonia presenti, oltre all’assessore Pantalone, la signora Rita, moglie di Umberto, e i figli Elpidio e Sandra. Sono anche intervenuti il presidente Giovanni Legnini, l’onorevole Daniela Torto e tanti amici, molti giunti da fuori Chieti.
La targa è stata posta nella pancia dello stadio Angelini, sotto la tribuna, accanto alle bacheche dell’atletica leggera.

