Sulla presidenza alla Marcozzi è botta e risposta fra Torto e Febbo

È scontro a distanza fra la deputata Daniela Torto (M5S) e il capogruppo alla Regione di Fi, Mauro Febbo, sulla presidenza affidata a Sara Marcozzi della Commissione sul sistema idrico e i cambiamenti climatici del Consiglio regionale dell’Abruzzo. Ad aprire le ostilità è stata la Torto, a stretto giro è intervenuto Febbo. Di seguito pubblichiamo i rispettivi interventi. “L’ennesima farsa di un governo destra centro. Anche in Abruzzo arriva la moda di strumentalizzare i problemi dei cittadini per cercare in realtà uno spazio politico a qualche nuovo arrivato. È evidente a tutti che il problema della gestione dell’acqua sui territori non possa essere risolto con la costituzione di una commissione. Il problema delle reti idriche si risolve se il governo Meloni si adopera ad investire in maniera importante sulle nostre condutture che oggi sono un disastro, un vero colabrodo. È incredibile che il governo regionale di Marsilio anziché sollecitare la sua presidente di partito, Giorgia Meloni, a stanziare fondi destinati al rafforzamento delle reti idriche in Abruzzo, lasci il presidente del consiglio regionale Sospiri libero di mettere su l’ennesima telenovela “Troviamo una poltrona per la Marcozzi”. È imbarazzante pensare che la campagna elettorale di queste destre sia concentrata soltanto su una spartizione di ruoli, incarichi e candidature mentre gli abruzzesi soffrono il caro vita, il caro bollette, la fine delle attività edilizie tramontate con il blocco del superbonus, il disagio sociale, la fatiscenza degli edifici scolastici”- dice la Torto.
“La commissione sul sistema idrico e i cambiamenti climatici del consiglio regionale dell’Abruzzo cosa dovrebbe fare? Discutere dell’ovvio? – chiede l’esponente pentastallata – Sappiamo purtroppo da anni che c’è dispersione sulla rete idrica e non serviva una commissione per dircelo. Come non serviva una commissione per capire che è assolutamente necessario ammodernare la rete idrica, né per stabilire che i vari gestori territoriali debbano agire in maniera sinergica su tutto il territorio regionale, poiché questo rientra proprio nei compiti dell’Ente regionale del servizio idrico integrato. È già noto che il tema dell’acqua è strettamente legato all’inquinamento atmosferico e quindi al consumo di idrocarburi, che il consumo del suolo crea disastri ambientali e impoverisce le falde acquifere. Il Movimento 5 Stelle lo dice da anni ed ha proposto tutte le soluzioni, dallo stop ai pozzi di petrolio, alla riconversione edilizia green con il superbonus fino ai finanziamenti sulle reti idriche. Mentre in Abruzzo si perde tempo a trovare spazi politici per chi la politica la interpreta come una macchina di potere, in queste ore sto chiedendo alla premier Giorgia Meloni che intenzione ha con il problema dell’ammodernamento delle nostre reti idriche. Sono previsti investimenti? Quanti e quando? Lo ritiene un vero focus per tutto il territorio Italiano oppure – conclude la Torto – come sostiene qualcuno in Abruzzo può essere strumentalizzato per dare il benvenuto in famiglia ad una ex candidata presidente alla regione Abruzzo del Movimento 5 Stelle?”.
“Veramente sconcertante l’intervento dell’on.Torto, circa la istituzione della Commissione sul servizio idrico integrato, che se la prende con il centrodestra per aver individuato nella collega Marcozzi, del gruppo indipendente, alla Presidenza – dice Febbo. Proprio lei, l’on.le Torto, che su Chieti si è resa protagonista di una delle pagine più “disgustose” che le cronache politiche ricordino. Ha presentato una lista elettorale composta da solo 11 cittadini di Chieti su 22 candidati, con un risultato elettorale da prefisso telefonico quando i 5 stelle viaggiavano a percentuali con doppia cifra. Subito ha partecipato alla formazione della Giunta Ferrara con un assessore esterno che dopo pochi mesi ha abbandonato la nave e anziché valutare le motivazioni politiche immediatamente indicava come nuovo assessore un suo ex collaboratore nonché fratello della consigliera regionale Stella, senza tenere conto di chi si era candidato alle elezioni. E con la sua decisione ha confermato quella che in Città ormai è etichettata come la Giunta “parentopoli” per via delle tante nomine di parenti tra staff e collaboratori. L’on.le Torto anche in questa occasione ha perso l’occasione per tacere”- conclude Febbo.

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