“Ho preso visione solo stamane della missiva con cui l’assessore Raimondi rimette nelle mie mani la delega alle Politiche della Casa. Ne prendo atto riservandomi, però, come è già accaduto per l’assessore Della Penna, di decidere in merito, in modo da confrontarmi con l’assessore affinché possa soprassedere, essendo questa una fase estremamente delicata per l’Ente e per la città. Lo dice in una nota il sindaco di Chieti, Diego Ferrara.
Il momento richiede decisioni ponderate, per questo ho rifiutato le dimissioni dell’assessore Della Penna. Ora più che mai, ogni decisione va presa con buonsenso e ragionevolezza, così come attenzione richiede il settore delle Politiche della casa, non solo perchè si occupa di problemi sensibili della nostra comunità, fra quelli più sentiti e rappresentatici in questi due anni e mezzo dai cittadini, ma soprattutto perché sugli alloggi di competenza comunale sta partendo la manutenzione più imponente mai promossa da un’Amministrazione e, cosa importantissima, mai fatta prima.
Questo arriva dal giusto lavoro da lui compiuto per metterla in cammino, peraltro nella peggiore delle condizioni, viste le carenze di organico che riguardano il settore. Torno a sottolineare – conclude Ferrara – che compito della politica è costruire, farlo nel modo più utile e concreto possibile, perché dopo due anni e mezzo di governo ora entriamo nel vivo di opere e servizi a cui abbiamo lavorato, fondamentali per la città e dobbiamo farlo insieme e nella maniera più efficace possibile, questo è il mio auspicio”.
Ci sia consentita una annotazione su un solo aspetto di questa vicenda: è singolare che il Sindaco abbia appreso solo questa mattina, come lui afferma, della comunicazione dell’assessore Enrico Raimondi, un documento che reca l’orario delle 18.59.52 del 4 maggio 2023. Singolare perché la comunicazione, che pure non è arrivata in Comune nottetempo, ha tre destinatari ovvero lo stesso sindaco, il segretario generale e il presidente del consiglio comunale. Ed è inverosimile che lo stesso Ferrara, al quale pure la lettera potrebbe essere “sfuggita”, non sia stato messo al corrente, neppure informalmente, di una decisione così importante in un momento delicatissimo come quello che sta vivendo la sua amministrazione. Evidentemente qualcosa non ha funzionato al meglio nella comunicazione interna del Comune. Oppure lo stesso sindaco ha dovuto parare il colpo rispetto ad una notizia che già diverse ore prima era uscita dal perimetro del palazzo di città.
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