Serena Pompilio attacca Ferrara: “Al tavolo tecnico mi ha sostituita con altro rappresentante più avvezzo a conformarsi agli ordini di scuderia”

Dopo il dissenso rappresentato avverso il piano di riequilibrio la consigliera di Azione Politica Serena Pompilio torna a dire la sua sulle scelte dell’amministrazione Ferrara. La Pompilio, infatti, era stata designata quale rappresentante del tavolo tecnico per la gestione dell’emergenza Covid-19 e, a seguito della decisione del gruppo cittadino di non votare il piano di riequilibrio e gli atti ad esso propedeutici, aveva deciso di rimettere il mandato nelle mani del Sindaco.

“Ho accolto con grande entusiasmo – dichiara Pompilio – l’iniziativa di formare un tavolo istituzionale e condiviso preposto a studiare ed attuare misure utili a contrastare la pandemia; ho apprezzato le motivazioni che animavano i proponenti ma, mio malgrado, devo prendere atto che, nella realtà, si stia dando un taglio politico ad un tavolo che doveva avere natura tecnico-istituzionale così snaturandolo nella sua fondamentale funzione. Come noto il gruppo che rappresento ha deciso di non sostenere il piano di riequilibrio per le motivazioni esposte in Consiglio comunale e, all’indomani del voto, ho ritenuto opportuno rimettere il mandato nelle mani del Sindaco per comprendere se si ritenesse unanimemente che il mio contributo fosse ancora utile alla cittadinanza; il Sindaco, a fronte di tale gesto di correttezza istituzionale, ha deciso di assegnare il mandato ad altro consigliere come da me appreso solamente in occasione dell’ultima Commissione in tema di sanità. La predetta decisione può essere sorretta solamente da due possibili motivazioni: o il Sindaco ha improvvisamente ritenuto che non avessi più le competenze per rappresentare il Consiglio comunale nel suddetto tavolo ovvero che fosse opportuno sostituirmi con altro rappresentante più avvezzo a conformarsi agli ordini di scuderia”.

 “Dal mio canto non vi è dubbio alcuno su quale sia la motivazione alla base della decisione” continua la Pompilio “e ciò dimostra la volontà di attribuire al tavolo quella connotazione politica lontana anni luce dello spirito iniziale della lodevole iniziativa”.

“Come se ciò non bastasse – continua la consigliera comunale – durante l’ultima Commissione consiliare in tema di sanità è stato affermato che l’accoglimento della proposta di formazione del tavolo tecnico permanente proveniente da esponenti dell’opposizione non risiederebbe nella volontà di superare le divisioni ideologiche al fine di creare una task force in grado di studiare ed attuare misure idonee a contrastare le innumerevoli problematiche connesse alla pandemia bensì nella volontà di convertire il tavolo stesso in strumento di pressione nei confronti della Asl e del suo Direttore Generale, restii a recepire le indicazioni sanitarie provenienti dall’amministrazione. Ritengo che le gravi carenze che stanno accompagnando l’amministrazione sanitaria vadano denunciate nella sede istituzionale preposta rappresentata dal Comitato Ristretto dei Sindaci -che dovrebbe essere presieduto proprio dal nostro Sindaco- e, in tale veste, invito il Dr. Ferrara a mettere in campo tutte le misure opportune a rendere operativo l’organo in questione, magari anche rivolgendosi alla massima autorità amministrativa al fine di costringere la Asl a sedersi al tavolo competente. Il Sindaco si faccia coraggio, metta in campo tutta la sua autorità ed autorevolezza e costringa chi di dovere a rendere funzionante gli organismi preposti anziché strumentalizzare iniziative intraprese con il più ampio spirito di collaborazione da tutto il Consiglio comunale mortificandone la finalità sociale. Nonostante tutte le gravi strumentalizzazioni sopra evidenziate – conclude la rappresentante in Consiglio comunale di Azione Politica – continuerò a prestare il mio contributo ad una iniziativa nella quale ho creduto molto e che sono sicura potrà licenziare importanti misure a favore della cittadinanza laddove non snaturata”.

 

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