Riflettori sul recupero di San Francesco al Corso: incontro pubblico l’8 maggio

Dopo anni di chiusura dovuti ai danni provocati dal sisma del 2009, la Chiesa di San Francesco al Corso si prepara a una nuova fase: quella del recupero. Il progetto di restauro sarà presentato ufficialmente giovedì 8 maggio alle ore 17.30, nel salone della Prefettura di Chieti, nel corso di un incontro pubblico che riunirà istituzioni, tecnici e cittadini.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Prefettura di Chieti e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara (SABAP), con l’obiettivo di illustrare nel dettaglio gli interventi previsti per restituire alla città uno dei suoi edifici più rappresentativi. Il progetto sarà presentato dai funzionari Federico Giannini, storico dell’arte, ed Emanuela Criber, architetto, insieme all’ingegnere Antonio Di Carlo.
Ad aprire i lavori sarà Giuseppe La Spada, presidente della sezione “A. De Martiis” dell’Archeoclub d’Italia di Chieti. Seguiranno i saluti istituzionali del prefetto di Chieti, Silvana D’Agostino, e della soprintendente SABAP, Chiara Delpino. A conclusione, gli interventi tecnici entreranno nel merito delle operazioni di restauro.
La Chiesa di San Francesco d’Assisi, nota anche come “al Corso” per la sua posizione centrale o “della Scarpa” per la presenza dei francescani conventuali, rappresenta uno dei principali simboli storici, artistici e architettonici della città, seconda per importanza solo alla Cattedrale di San Giustino.
Edificata nel XIII secolo e profondamente rimaneggiata nel Seicento, la chiesa conserva elementi di grande valore: dalla facciata, dove spicca il rosone medievale affiancato da un finestrone settecentesco, al portale in pietra bianca con decorazioni classicheggianti. L’interno, a navata unica, è impreziosito dagli stucchi di Giovanni Battista di Gianni e da opere pittoriche di Giovanni Battista Spinelli ed Ercole Graziani.
Riconoscibile anche per il caratteristico cupolone, la chiesa è da sempre un punto di riferimento per la comunità teatina. L’avvio dei lavori segna dunque un passaggio cruciale per il recupero di un patrimonio identitario fortemente legato alla storia della città.
La conferenza dell’8 maggio rappresenterà un’occasione per conoscere tempi, modalità e obiettivi di un intervento atteso da anni.

Previous Story

“Cittadini digitali consapevoli” al Cianfarani con istituzioni e studenti

Next Story

Autostima e crescita personale: riparte il progetto culturale alla scuola Mezzanotte

Ultime notizie da Blog

Latest in Music

About us

One thousand years ago, superstition and the sword ruled. It was a time of darkness. It was a world of fear. It was the age of gargoyles. Stone by day, warriors by night, we were betrayed by the humans we had sworn to protect, frozen in stone by a magic spell for a thousand years.

Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

Authors

Newsletter

[mc4wp_form id="176"]

© COPYRIGHT 2023 – IL GIORNALE DI CHIETI.
PIAZZALE MARCONI N.69 – 66100 CHIETI
ILGIORNALEDICHIETI@GMAIL.COM | C.F. 93062690693.