Riflessione di un cittadino: tra annunci e urla, la città resta ferma

Tra proclami della maggioranza e polemiche di Pompilio, Chieti ha bisogno di soluzioni concrete

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: un cittadino di Chieti condivide la sua riflessione sulla politica locale, tra annunci, polemiche e la necessità di idee concrete per la città.

“Gentile Direttore,

ho apprezzato molto che il Giornale di Chieti dia spazio ai lettori: è un’opportunità preziosa per partecipare al dibattito cittadino, e colgo l’occasione per condividere alcune riflessioni sulla politica locale.

Seguendo da tempo la vita politica della città, non posso non notare due fenomeni preoccupanti. Da un lato, una maggioranza che spesso vive di proclami e annunci, senza che a queste dichiarazioni seguano risultati concreti o una visione chiara per il futuro di Chieti. Dall’altro, una minoranza che punta tutto sul populismo: polemizza su ogni argomento pur di mostrarsi attiva, senza mai avanzare proposte concrete o idee reali per la città.

È facile evidenziare ciò che non va: le criticità sono sotto gli occhi di tutti e non serve certo l’abilità del consigliere comunale di turno per elencarle. Molto più difficile è proporre soluzioni concrete, assumersi responsabilità e lavorare seriamente per migliorare le cose. Ed è proprio qui che, purtroppo, “casca l’asino”: nessuno sembra in grado — o disposto — a farlo.

Emblematica in questo senso è l’attività della consigliera di Azione Politica Serena Pompilio, sempre pronta a puntare il dito contro un assessore, una delibera o un provvedimento, senza mai avanzare alternative concrete. Un comportamento più orientato alla visibilità mediatica che all’interesse della città, che dà l’impressione di una frenetica attività istituzionale che, nei fatti, si riduce a una continua polemica.

L’ultima vicenda, quella relativa alla presunta mancanza di luminarie alla Villa Comunale, ne è solo l’ennesimo esempio. Sono pronto a scommettere che, se le luminarie fossero state installate, la polemica di Pompilio si sarebbe semplicemente spostata su altri quartieri come Filippone, Tricalle, Levante, ecc.

Chieti non ha bisogno di proclami vuoti né di opposizioni urlate e inconcludenti, come quella di Serena Pompilio, ma di serietà, competenza, idee concrete e capacità di proporre soluzioni reali. Solo così la politica potrà occuparsi davvero dei problemi dei cittadini e contribuire a costruire un futuro migliore per la città.

Spero che queste riflessioni possano stimolare un dibattito più maturo e responsabile, perché Chieti merita molto di più di quanto, oggi, la politica le stia offrendo”.

Un cittadino di Chieti
che segue la politica con attenzione

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