“In gioco c’è la corretta alimentazione dei bambini e, di conseguenza, la loro crescita e salute. Laddove il Comune non riesce a fare il proprio dovere e a mantenere la parola data, è necessario trovare altre soluzioni. Ci sono già stati incontri con le famiglie per studiare la situazione, vagliando anche il coinvolgimento dei privati. Mi metto a disposizione per cercare la strada più funzionale, ma penso che dopo tutto questo tempo si debba dare priorità alla vicenda, supportando i genitori e tutelando la salute dei bambini”, conclude Marcozzi.
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