Reddito di cittadinanza, dalla Regione un comitato per monitorare i procedimenti di revoca

Sarà un tavolo composto dai soggetti principalmente pubblici che gestiscono il Reddito di cittadinanza a monitorare l’andamento delle procedure di revoca del sussidio ai disoccupati. Per volontà dell’assessore regionale al Lavoro, Pietro Quaresimale, oggi il tavolo regionale ha tenuto la prima riunione in vista dei prossimi provvedimenti prevista dalla legge di riforma.
“I dati sui provvedimenti di revoca o sospensione forniti dall’Inps sono in continua evoluzione – ha detto l’assessore Quaresimale – e proprio per questo ho voluto costituire un tavolo in grado di affrontare tutte le problematiche attuative della nuova normativa che prevede l’inserimento di una parte dei disoccupati ai quali è stato revocato il Reddito di cittadinanza nel progetto “Supporto Formazione e Lavoro”, la cui piattaforma parte venerdì 1° settembre. Si tratta della piattaforma annunciata dal Ministro Calderone che chiama in causa l’Inps e i Centri per l’impiego per un piano di formazione personalizzato in grado di accompagnare al lavoro una parte dei disoccupati ai quali è stata revocata la misura del Reddito”.
Gli ultimi dati forniti al tavolo dall’Inps dicono che ad oggi sono 3.500 i disoccupati sottoposti a revoca che hanno i requisiti di legge per accedere alla piattaforma già dal prossimo venerdì. L’accesso alla piattaforma deve essere fatto dal disoccupato, sarà l’Inps a verificare se il candidato ha tutti i requisiti di legge. A quel punto, solo dopo il via libera dell’Inps, il Centro per l’impiego chiama il disoccupato per la profilazione e l’avvio ad un corso di formazione a misura delle sue competenze. “Questo passaggio è importante – insiste l’assessore – perché l’avvio del percorso formativo dà la possibilità al disoccupato di ottenere un’indennità mensile di 350 euro. Proprio la complessità della procedura – ha aggiunto Quaresimale – mi ha spinto ad istituire il tavolo al quale vi prendono parte le quattro Prefetture, la direzione regionale dell’Inps, i sindacati regionali e la Regione con i Centri per l’impiego. L’iniziativa è stata apprezzata da tutti, ma in questo momento è importante la collaborazione di tutti in modo da dare risposte ai cittadini”.

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