La consigliera Serena Pompilio (Azione Politica) è la nuova presidente della Commissione Statuto e Regolamento del Comune di Chieti. Ma è scontro sulla decisione del presidente del Consiglio comunale Luigi Febo di ritenere infruttuosa la votazione. I consiglieri di opposizione Carla Di Biase Liberato Aceto Maurizio Costa Mario De Lio Bruno Di Iorio Giampiero Riccardo hanno emesso un comunicato stampa, che pubblichiamo di seguito, che ricostruisce la vicenda. “In data odierna si è svolta la Commissione Statuto e Regolamento, convocata dal Presidente Febo per rieleggere il Presidente di Commissione dopo le dimissioni della consigliera Barbara Di Roberto. All’esito delle votazioni la consigliera più eletta è risultata Serena Pompilio con 11 voti validi, seguita dalle consigliere Di Roberto (PD) e De Gregorio Porta (Chieti per Chieti), entrambe con 9 voti, a cui si sono aggiunte 2 schede bianche. Il Presidente Febo al posto di proclamare la consigliera Pompilio nuovo presidente ha arbitrariamente deciso di ritenere infruttuosa tale votazione e di dover procedere a nuova votazione in un’altra seduta da convocare. A tale decisione si è formalmente opposta il capogruppo di Fratelli d’Italia, Carla Di Biase, la quale ha espressamente chiesto di mettere a verbale che tale votazione, oltre ad essere valida, ha visto la legittima elezione della collega Pompilio così come da art. 31 c. 1 del regolamento comunale, per cui “sono eletti presidente e vicepresidente coloro che nell’ordine riportino il maggior numero di voti”. Per i consiglieri di opposizione “ci troviamo di fronte all’ennesimo atto di arroganza e prevaricazione di questa maggioranza. Rimaniamo basiti di fronte alla decisione del Presidente Febo, uomo di decennale esperienza all’interno dell’istituzione, il quale ha giustificato la sua decisione dietro alla scelta della Pompilio di non votare sempre i provvedimenti dell’amministrazione. Ricordiamo al Presidente Febo che l’avvocato Pompilio, è stata eletta in seno alla maggioranza, nei confronti della quale si è più volte mostrata critica, ma da cui non hai presentato atto formale che ne formalizza l’uscita. Motivo tra l’altro che non inficerebbe la sua elezione perché in nessun atto giuridico è richiesta la appartenenza alla maggioranza, ma solamente il raggiungimento del maggior numero di voti. Pur comprendendo le motivazioni dei contrasti che vedono emergere crepe di questa forzata amministrazione, non riteniamo giusto che venga così esautorato il nostro ruolo di consiglieri comunali. Oggi abbiamo assistito ad un atto di sopraffazione tale da dover decidere di richiedere un parere di interpretazione al segretario generale e, ove se ne ravveda la necessità, ad adire la magistratura competente e le vie legali. Sono mesi che non riusciamo a svolgere il nostro lavoro a causa dei contrasti creatisi all’interno della maggioranza, contrasti che hanno visto il loro culmine nelle dimissioni della consigliera di Roberto, nella mancata elezione in provincia della consigliera di pasquale e, soprattutto, nell’immobilismo commissioni. Il tutto sotto l’imbarazzante silenzio di Sindaco e Vicesindaco che oltre a selfie, post e comunicati nulla stanno producendo da due anni a questa parte se no ulteriore indebitamento e aumento di tasse per i cittadini”.
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