L’Udc Chieti esprime sgomento e rammarico per il declassamento dell’Ospedale di Chieti a DEA di I livello, voluto dall’amministrazione della Regione Abruzzo. La decisione – si legge in una nota di Fabiana Desiderio, Segretario Udc Chieti si palesa incomprensibile ancor più perché la legge regionale di riorganizzazione della rete ospedaliera per l’attribuzione della funzione di il livello ai quattro ospedali dei capoluoghi di Provincia, risulta ancora all’esame della commissione, dunque non risulta ancora approvata. La Regione Abruzzo ha dunque deciso in maniera illegittima, in assenza di qualsivoglia supporto normativo adottato nelle competenti sedi, per il declassamento dell’Ospedale di Chieti. E’ evidente che la politica regionale non sia stata in grado di valorizzare il nosocomio della nostra Città, ma è soprattutto evidente che il progetto di favorire Pescara anche con il potenziamento derivato dall’Ospedale Covid dunque a discapito della nostra Provincia e non solo, stia talmente a cuore all’Assessore alla Sanità, da non consentire neanche il corretto espletamento dell’inter legislativo nel sacrosanto contraddittorio politico e nelle competenti sedi. Udc Chieti auspica e sollecita non solo un ripensamento sul declassamento del nostro Ospedale, ma soprattutto che sia consentito alle forze politiche di esprimersi sulla proposta di legge regionale prima di adottare provvedimenti per effetto di norme inesistenti, non ancora approvate.
