RICEVIAMO e PUBBLICHIAMO il comunicato stampa a firma del Segretario del gruppo AVS (Alleanza Verdi e Sinistra-sezione di Ortona) Tommaso D’Anchini
>Lunedì prossimo in Consiglio Comunale sarà discussa la proposta del consigliere di centrosinistra Ilario Cocciola per sottrarre l’ex scuola Foro–Postilli al piano delle alienazioni e avviarne il recupero come Centro Naturalistico per la Biodiversità Costiera, un progetto che mira a trasformare un edificio oggi abbandonato in un polo educativo, turistico e ambientale di riferimento per l’intero territorio.
Il centro nascerebbe in una posizione strategica, davanti alla spiaggia dunale dove nidifica il Fratino, specie simbolo della costa abruzzese, e vicino ai percorsi della Via Verde della Costa dei Trabocchi, destinata a diventare una delle principali attrattive cicloturistiche d’Europa.
Il gruppo AVS – Ortona esprime il proprio pieno sostegno all’iniziativa, sottolineando la necessità di un cambio di passo nella gestione del territorio, con una visione innovativa che metta al centro:
- la resilienza ai cambiamenti climatici,
- la valorizzazione del paesaggio costiero e rurale,
- lo sviluppo di un turismo lento e consapevole, sempre più orientato verso luoghi incontaminati e attrattive legate alla naturalità,
- la promozione di prodotti genuini a km 0 come elemento di identità culturale e sostenibilità economica.
AVS-Ortona si rende disponibile a collaborare attivamente per agevolare un’azione condivisa e partecipata nella realizzazione del progetto, invitando tutte le forze politiche, sociali, associative e gli operatori turistici del territorio a contribuire con idee e competenze per garantire il successo di questa iniziativa strategica per la città e per uno sviluppo sostenibile.
“Ortona ha bisogno di investire in progetti che uniscano tutela ambientale e opportunità di sviluppo – dichiara AVS-Ortona – il Centro Naturalistico può diventare il simbolo di una nuova strategia per la città, capace di offrire esperienze autentiche e rispettose del territorio ai cittadini e ai visitatori”.
Il progetto potrà essere sostenuto da fondi pubblici europei e nazionali, tra cui PNRR Turismo Sostenibile, Fondo per il Turismo Sostenibile e Programma LIFE, evitando la svendita di un bene storico comunale e valorizzandolo come presidio culturale, educativo e turistico<.
