“Si rigetta in toto la impropria ricostruzione data dall’opposizione teatina sul provvedimento di spostamento temporaneo del Mercato, così come sulla inesatta ricostruzione dei lavori di VIII Commissione tempestivamente convocata, anche su indicazione dello stesso Assessore Pantalone. Anzi, questa Presidenza suggerisce di non incorrere in più o meno implicite accuse di verosimili voti di “scambio”, giacché sicuramente lesive dell’integrità politica e dell’immagine pubblica tanto dei consiglieri deliberanti in Consiglio comunale, quanto dell’etica personale, e correttezza istituzionale, di chi in perfetta regolarità oggi guida i lavori di VIII Commissione”. Risponde decisamente”stizzita” la presidente della Commissione Consiliare Commercio Barbara Di Roberto alle accuse dei consiglieri di minoranza Carla Di Biase, Serena Pompilio, Mario De Lio, Bruno Di Iorio, Maurizio Costa, Giampiero Riccardo ed Emma Letta di una Commissione che ratifica solo le decisioni sindacali imposte dalla maggioranza senza la benché minima condivisione. “Correttezza e trasparenza garantita – sottolinea Barbara Di Roberto -sempre, sia dal Sindaco Ferrara, sia dall’Assessore al ramo, quanto dagli Uffici comunali, che mai si sono sottratti né al confronto politico con la stessa opposizione, né tantomeno con i cittadini, con gli utenti, e nel caso specifico con gli stessi commercianti. In tal senso, basti rilevare la presenza degli stessi, e i colloqui intercorsi di persona con i commercianti e fruitori del mercato, proprio durante la prima giornata di spostamento sperimentale su Pzza Trento e Trieste/Via della Liberazione. Vero è che solo ieri nel tardo pomeriggio, ossia diverse settimane dopo l’’incontro in Comune con le rappresentanze dei commercianti, dopo diverse notizie stampa sullo spostamento, e dopo una settimana dalla prima giornata di mercato nella nuova dislocazione, e quindi soltanto poche ore prima dalla Commissione convocata sull’argomento, questa Amministrazione ha ricevuto una missiva sottoscritta da 23 commercianti con richiesta di specifica audizione al Sindaco. Lettera, inaspettata potremmo dire, alla quale Sindaco e l’Assessore hanno in ogni caso prontamente risposto, specificando la massima disponibilità ed immediatezza ad un incontro, come pure al dialogo costante con la Categoria nelle sue legittime Rappresentanze, ma anche con i sottoscrittori della missiva che probabilmente .ritengono di far sentire in proprio la loro voce. Dialogo, si ribadisce, che mai è stato negato, ma anzi sempre mantenuto nel corso dei due anni di governo della città. Il merito, il contenuto, l’iter adottato, le disposizioni normative e regolamentari seguite nell’adozione dell’Ordinanza sindacale sono state ampiamente illustrate in Commissione oggi. Spiace constatare, ma non sorprende conoscendo il livello di certa opposizione comunale, anche di quella che pur essendo assente sottoscrive comunicati su discussioni che evidentemente non ha seguito, che non potendo mettere in discussione i fatti e la realtà delle cose, si scada in puerili ed inopportuni attacchi alle persone. Per Regolamento gli Assessori sono convocati in commissione solo per conoscenza, ossia non sono obbligati alla partecipazione. Ciò nonostante non risulta che nessuno di questi si sia mai sottratto ad illustrazioni o disamine su provvedimenti da deliberare, che sono gli unici peraltro che obbligatoriamente devono passare attraverso le Commissioni consiliari, ma neanche a semplici relazioni, comunicazioni o discussioni su atti tipicamente gestionali. Tanto è stato anche questa mattina con l’Assessore Pantalone, presente per oltre un’ora di seduta nonostante avesse già preannunciato un impegno di tipo medico/personale alle 12:30. Su questa circostanza strumentalmente definita “fuga” – conclude la Presidente della Commissione Commercio – da chi pensa di essere in un Aula di Tribunale per fare processi, per di più alle intenzioni, ad improbabili imputati, piuttosto che nei luoghi democratici della politica, vale la pena specificare che sarebbe il caso di fare silenzio, perché se le parole pesano, come pesano, pesano anche le definizioni attribuite e i “modi di dire” di altri consiglieri, su alcuni e tutti, come per tutti.”
