Nessuno osi strumentalizzare la Processione del venerdì Santo

Processione del Venerdì Santo: nel chiedere chiarezza su come si procederà anche quest’anno, sgomberando subito ogni possibile nube su un evento che non può e non deve essere disponibile per  strumentalizzazioni a nessun livello, non era nostra intenzione alimentare polemiche, ma solo richiamare tutti al rispetto più assoluto nei confronti della città e dei suoi abitanti. Prendiamo atto della reazione avuta dall’ex primo cittadino Umberto Di Primio ed anche della sua richiesta di spiegazioni in merito alla annunciata presenza di chi l’ha sostituito alla guida del comune (una presenza a lui negata l’anno scorso) ma vale per tutti, a questo punto,  l’invito a ricordare che stiamo parlando di un evento che è patrimonio di tutta la città, da secoli, che nessuno deve osare mischiare alle miserie di visioni politiche, anzi politicanti, che non appartengono certo alla sfera che circonda la nostra processione. E’ certamente doloroso per tutti fare a meno quest’anno del corteo con i simboli, dei musicisti e dei cantori del Miserere, a rinnovare quel grande spettacolo di fede e di totale partecipazione, ma proprio inchinandoci alla Croce che verrà portata ancora dall’arcivescovo di Chieti  Bruno Forte, da solo per il percorso stabilito , ci si raccolga  a chiedere che ci sia Resurrezione per tutti. La processione è nostra, di tutto il popolo teatino, ed a nessuno può essere permesso di farne oggetto di scontri e diatribe che  appaiono puerili e assolutamente fuori luogo. Questo abbiamo voluto dire con il nostro primo intervento su questo delicato tema e questo confermiamo con forza. Speriamo che cessi ogni voce distorta e che nasca una preghiera corale per sperare che presto arrivi il giorno della resurrezione.

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One thousand years ago, superstition and the sword ruled. It was a time of darkness. It was a world of fear. It was the age of gargoyles. Stone by day, warriors by night, we were betrayed by the humans we had sworn to protect, frozen in stone by a magic spell for a thousand years.

Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

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