Lunedì 7 novembre 2022 alle ore 10.30 presso il Museo d’Arte Costantino Barbella il Liceo Classico “G.B.Vico” di Chieti, annesso allo storico omonimo Convitto Nazionale diretto dal rettore Paola Di Renzo, inaugura il primo di una serie di incontri finalizzati alla valorizzazione della Biblioteca Antica “M. Perilli” che custodisce fin dal ‘700 un patrimonio librario di grande valore culturale, attualmente costituito da oltre 19.000 volumi tra i quali molte edizioni uniche e rare, oltre alla preziosa donazione denominata “Fondo Milani”. L’evento, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali DILASS dell’Università “G.D’Annunzio” di Chieti diretto dal Prof. Carmine Catenacci, è finalizzato alla valorizzazione del Fondo Milani ed è dedicato alla Presentazione dell’edizione postuma della dissertazione di tesi di Carlo Milani, nominato “professore straordinario” al Liceo Ginnasio “G.B. Vico” dal 1906 al 1929, periodo durante il quale il prof. Milani ha ricoperto prestigiosi incarichi nei settori dell’istruzione e della cultura quali quello di assessore nella Giunta Municipale di Chieti e proSindaco. Il manoscritto risalente al 1902 e attualmente conservato all’interno della biblioteca antica del liceo classico, è stato integralmente trascritto dal nipote ing. Giancarlo Milani ed ha per titolo “Di Angelo Poliziano ellenista e filologo, aggiuntovi un Saggio su Gli studi Greci in Italia nel secolo XV” Roma 5 luglio 1902” Si tratta di un argomento mai trattato a fondo dagli studiosi prima del 1902 e che certamente richiese all’epoca un enorme lavoro di ricerche bibliografiche, di letture e interpretazione di testi latini e greci. Il prezioso documento, unitamente ad altre opere letterarie e storiche che vanno dal XV secolo a tutto il ‘900, era parte della biblioteca personale del Prof. Carlo Milani e di suo figlio Dott. Enrico Milani, biblioteca che raccoglieva anche testi di particolare rarità e valore. Il patrimonio librario della famiglia Milani è stato donato con atto notarile del notaio Pinino Tragnone nel 2016 dagli eredi del prof. Carlo Milani al Liceo Classico “G.B.Vico” alla presenza dell’allora dirigente scolastica professoressa Giuseppina Politi. L’incontro vede la partecipazione speciale del prof. Giorgio Piras, Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Antichità e ordinario di Filologia Greca e Latina presso l’università La Sapienza di Roma. Dialoga con il pubblico il professore Francesco Berardi, docente di Lingua e Letteratura Latina presso l’Università “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara e curatore della prefazione del volume. L’iniziativa è stata coordinata dalla prof.ssa Roberta Iezzi e rientra nel panorama più vasto delle attività che il Convitto Nazionale “G.B.Vico” progetta e organizza in qualità di Scuola Polo Regionale per la promozione della lettura in attuazione della L15 del 2020. Si confronterà con gli studiosi un gruppo di studenti della classe VB del liceo classico, guidati dalla prof.ssa Antonella Santarelli, i quali condivideranno la loro esperienza di lettura e traduzione dei testi classici in lingua originale con tutte le difficoltà ed emozioni che derivano dall’accostarsi ad un mondo lontano nei secoli, ma che tuttavia è ancora straordinariamente vicino e attuale. La Biblioteca antica “Mario Perilli” del Liceo Classico “G.B.Vico” è registrata sul portale Art Bonus e può ricevere donazioni e contributi da chi volesse essere un Mecenate avvalendosi della possibilità di avere sgravi fiscali e sostenendo le azioni di catalogazione, archiviazione e formazione. La cittadinanza è invitata a partecipare.
Ultime notizie da Blog
L’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara si conferma polo di riferimento nazionale per le scienze
Prosegue a Chieti il ciclo di incontri “Chieti prima di Chieti – Chieti e l’Abruzzo intellettuale”,
Chieti Scalo ha ospitato, il 18 e 19 aprile presso la Camera di Commercio, una nuova
Si apre nel segno della letteratura e del legame con il territorio la terza edizione della
L’“onda verde” della scherma giovanile ha fatto tappa in Umbria, e tra i protagonisti del fine
