L’opera del Don Giovanni tra tradizione e innovazione


Interessante conferenza stampa indetta dal Teatro Marrucino di Chieti, in occasione dell’opera Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, in programma il 17 luglio presso l’Anfiteatro La Civitella. Un’opera realizzata in coproduzione con l’Associazione Amici della Musica Fedele Fenaroli di Lanciano, in cui il Teatro Marrucino ha voluto rimarcare non solo l’importanza della formazione dei giovani, che saranno infatti i protagonisti della formazione orchestrale e corale, ma anche la volontà di “uscire dalle proprie mura”, in particolare grazie alla scelta dell’arena della Civitella, luogo di fondamentale importanza dal punto di vista storico e culturale nella città di Chieti, al fine di coinvolgere maggiormente i cittadini, soprattutto i giovani. Una sorta di “compromesso” tra tradizione e innovazione, con in più anche la realizzazione di scenografie e costumi con materiale di riciclo, simbolo di attenzione particolare al tema della cura dell’ambiente.

L’opera di Mozart anticipa la Stagione Lirica 2022, che partirà da ottobre con titoli importantissimi quali Madama Butterfly di Giacomo Puccini, Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni e Don Pasquale di Gaetano Donizetti. Una stagione contrassegnata non solo da prestigiose collaborazioni, come il Gemellaggio Operistico con il Festival Puccini di Torre del Lago per la Madama Butterfly, e la coproduzione realizzata con il Mascagni Festival di Livorno per Cavalleria Rusticana, ma anche da nomi illustri come la direttrice d’orchestra Gianna Fratta, il tenore Piero Giuliacci, ed in particolare abruzzesi famosi in tutto il mondo quali la soprano Donata D’Annunzio Lombardi, la mezzo soprano Annunziata Vestri, e il direttore d’orchestra Simone Di Felice.

Così il Direttore Artistico Giuliano Mazzoccante che sottolinea: “Tradizione e innovazione, attenzione all’ambiente, multidisciplinarietà e l’assoluto livello artistico delle figure professionali coinvolte, costituiscono gli elementi salienti di una stagione lirica che avrà tanto da dire e che con questi presupposti vuole confermare ed esaltare il valore culturale assoluto che contraddistingue il Teatro Marrucino quale Teatro lirico d’Abruzzo”.

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