Vogliono fare sentire forte la voce della protesta ma avvertono che non ci stanno ad essere strumentalizzati dai partiti e dall’amministrazione comunale. Sono Elda Capriotti, Assunta Ronca e Liliana Esposito, promotrici della manifestazione sulla crisi idrica a Chieti  programmata per lunedì 30 agosto alle ore 10,00 davanti la  sede del Comune. “Con una Pec di martedì 24/08 di cui sono disponibile a fornire il contenuto – scrive Elda Capriotti -,le sottoscritte inviavano al Comune di Chieti e alla questura, richiesta di manifestazione pacifica di fronte al Municipio per avere risposte sul loro operato, relativamente al pluriennale problema acqua.

E’ di mercoledì pomeriggio il comunicato del Sindaco che avvisava che avrebbe appoggiato la manifestazione e dopo poco tempo, tutti i partiti si sono prestati a scendere in piazza.

Saremo lì per avere risposte e non per essere strumentalizzati dalla politica, pertanto chiediamo che venga messo ben in evidenza quali sono le nostre reali intenzioni e se lunedì crederanno di usarci per fare i loro giochi, dribblando alle nostre richieste come se fossero anche loro a fare domande, gireremo i tacchi e andremo via.

Noi abbiamo fatto la richiesta per questo evento.

Noi facciamo le domande e se non sapranno cosa rispondere vorrà dire che non sono stati in grado di fare il loro lavoro. È trascorso un anno da quando la sottoscritta, insieme ad altri cittadini, si era recata ad un incontro con il Sindaco, dopo aver trascorso 72 ore senza un filo d’acqua e nel completo disinteresse dell’Aca. In quella circostanza, mi ero anche lamentata del fatto che nella presentazione di Giunta (avvenuta due giorni prima), nei Programmi sbandierati come priorità, il problema acqua non era neanche stato preso in considerazione.

Da quel momento – continua Capriotti – ci fu suggerita l’installazione di una pompa, che se da un lato ha migliorato il servizio nelle case, dall’altro, al pari dell’ autoclave, non ha risolto il problema dell’acqua che continua ad essere carente (la rottura della pompa per 4 giorni ha reso ancora più evidente il grave disagio).

L’acqua non esce dai rubinetti  e pompa e autoclave rappresentano solo delle spese aggiuntive per i cittadini in termini di acquisizione, manutenzione ed elettricità e servono ad allentare la pressione di questo problema sugli enti gestori ed amministratori, che di fatto non si stanno adoperando per risolvere la situazione, ma stanno solo cercando soluzioni tappo per non sentirci.  Noi lunedì saremo su per chiedere quante azioni concrete siano state fatte e per conoscere i tempi e gli inizi dei lavori che l’Ing. Brandelli, di fronte alle telecamere di Striscia la notizia, aveva assicurato”.

“Saremo soddisfatti  – avverte  Elda Capriotti – solo quando avremo queste risposte”.

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