La poesia non è solo parola

Che cos’è la poesia? La domanda è nata durante una lezione a scuola appunto sulla poesia e questo mi ha portato a riflettere molto su cosa in effetti essa fosse veramente e cosa rappresentasse nella società quest’arte. Alcune risposte iniziano così: “la poesia è una forma di espressione” o ” la poesia è quando…” o “la poesia è la capacità di scegliere le parole giuste”. Ma nonostante molteplici sensate e ragionevoli risposte, nessuna di queste mi sembrava cogliere la vera essenza di cosa fosse la poesia. Ragionando, però, ho pensato che, se nelle sue forme la poesia cambia nel tempo e cambiano anche i suoi destinatari, una cosa resta invariata: la voglia di dar voce ai propri e suscitare i sentimenti altrui.
La poesia non è solo accostamenti di parole che evocano un qualcosa, ma una vera e propria arte inviolabile che riesce a catturare l’inarrivabile.
Il poeta è spesso bersaglio di prese in giro o incomprensioni poiché ritenuta persona che usa le parole come ancora di salvezza senza però capire che la vita reale, essendo concretezza e non parole, avrebbe bisogno di altro. Ecco, questa percezione superficiale del ruolo del poeta è la causa per cui oggi la poesia è ritenuta da molti una perdita di tempo o un “semplice” hobby. Soprattutto in questo mondo, concentrato più sugli ambiti scientifici e tecnologici e sulla modernizzazione, che su ciò che muove l’uomo oramai schiavo della rigidezza e dell’impersonalità.
Se invece si andasse ad analizzare più profondamente si capirebbe, perché la poesia è fondamentale per la razza umana; il professor Keating interpretato da Robin Williams dice nel film Dead Poets Society (L’ attimo fuggente): ” Medicina, legge, economia, ingegneria, queste sono nobili professioni necessarie al nostro sostentamento; ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore sono queste le cose che ci tengono in vita”. Parlando ai suoi studenti cercava di trasmettere loro una prospettiva più umana del mondo, che è proprio quello di cui abbiamo bisogno adesso, soprattutto in una realtà in cui si sta perdendo il significato dei sentimenti. Il professor Keating intende la poesia un valore che ci tiene in vita e per questo sono numerosi i poeti che, portando alla luce l’essenza del proprio dono, rendono un servizio prezioso all’umanità. Come fa Alda Merini che ne I poeti lavorano di notte, esattamente quando dice che “i poeti lavorano di notte quando il tempo non urge su di loro’, quando tace il rumore della folla […], i poeti lavorano nel buio come falchi notturni od usignoli […] e temono di offendere iddio[…]”, svela alcuni dei “segreti” del ruolo dei poeti, volendo riportare loro la gloria, perché per troppo tempo sono stati considerati figure marginali.
La poesia esprime in migliaia di modi ed è soggettivo, riduttivo, a volte arbitrario come si cerchi di spiegare scelte di parole con altrettante scelte di parole: la poesia è maestra grazie anche alle figure retoriche che utilizza.
Valerio Magrelli a proposito della poesia suggerisce di rileggerla più volte per cogliere significati non svelati perché la ri-lettura serve per caricare nuovi sensi delle parole.

Chiara Bascelli

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