Mancava solo l’annuncio formale, visto che già da qualche mese se ne parlava in città, e puntualmente è arrivato. Mauro Febbo, Consigliere Regionale di Forza Italia, attraverso un comunicato ufficiale ha annunciato che correrà alla carica di Sindaco di Chieti nelle prossime amministrative del dopo Ferrara.
Politico di lungo corso ed “esponente di peso” del partito di Berlusconi in Abruzzo, Mauro Febbo è considerato un big della politica teatina. Nato e cresciuto a Chieti entra in politica giovanissimo ed a soli 26 anni diventa Assessore con delega al Bilancio, Finanze e Personale nella prima amministrazione Cucullo. Incarico che mantiene fino al 1999 quando diventa Presidente della Provincia di Chieti. Nel 2008 viene eletto al Consiglio Regionale ed entra in Giunta con delega all’agricoltura. Nel 2014 nuovamente eletto in Consiglio Regionale ed assume l’incarico di Presidente della Commissione Vigilanza. Nel 2019 per la terza volta viene eletto nel Consiglio Regionale ed è componente della Giunta con delega allo sviluppo economico, turismo e cultura. Dal 26 ottobre 2020 è presidente del Gruppo Consiliare di Forza Italia in Consiglio Regionale. È stato anche membro della Commissione “Finanza Locale” dell’ANCI e membro del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Mario Negri Sud, del Piano Territoriale Sangro Aventino, dell’Eurobic Abruzzo e dell’APTR Abruzzo.
Un’ autocandidatura che, dunque, cala come un macigno sugli alleati di centrodestra costretti ora a scegliere se appoggiarlo come designato primo cittadino unitario di tutta la coalizione o puntare su un altro candidato consapevoli, però, che questa scelta porterebbe ad una inevitabile spaccatura del centrodestra, come d’altronde già successo nella precedente consultazione elettorale con sempre Mauro Febbo attore principale.
Insomma una bella patata bollente per i segretari locali dei partiti del centrodestra che, comunque, provano a sminuire il problema: “Ognuno è libero di candidarsi a sindaco come e quando crede – commenta il segretario cittadino dell’UDC Andrea Buracchio –, però nei partiti, e a maggior ragione nelle coalizioni, esistono degli organismi politici preposti alla designazione del candidato. A mio avviso è troppo presto per parlare di candidature, considerato che mancano ancora oltre due anni e mezzo alla scadenza dell’amministrazione Ferrara”. Sulla stessa lunghezza d’onda Mario Colantonio, segretario cittadino della Lega: “E’ una iniziativa di carattere personale di Mauro Febbo che ritiene di avere le carte in regola per ambire alla carica di primo cittadino della città di Chieti. Aspirazione legittima, come sarebbe legittima penso anche un’eventuale mia candidatura alla luce della mia esperienza politica e amministrativa che posso vantare. Come segretario della Lega, invece, non esprimo nessun giudizio in merito alla sua candidatura”.
Rivolge a Mauro Febbo un invito alla riflessione e al buon senso la Capogruppo di Fratelli d’Italia al comune Carla di Biase: “In questi anni tutti noi abbiamo avuto modo di apprezzare le qualità politiche, amministrative e, soprattutto l’attaccamento per la città del consigliere regionale Mauro Febbo. Dal canto nostro riteniamo che, alla luce delle ultime elezioni comunali, le priorità oggi siano altre. È necessario ricostruire un tavolo di coalizione di centro destra, dove a prevalere non siano i personalismi, ma gli interessi della città. Su questo tavolo ogni partito e/o lista civica avrà sicuramente la capacità di mettere in campo i migliori ed autorevoli nomi che possano ricoprire il ruolo di candidato Sindaco, dove sicuramente ci aspettiamo di trovare quello di Febbo. Riteniamo inoltre necessario dedicarci alle sfide elettorali più prossime, le elezioni regionali, dove tutti noi siamo a pronti a riversare entusiasmo ed energie, motori essenziali per lanciare la volata ad nuove vittorie da poter condividere e costruire. Siamo certi che Mauro saprà fare tesoro di ciò che è accaduto ed essere nuovamente regista, insieme, a noi tutti di una pagina nuova per questa città. Lo chiede non solo il buon senso, ma la maggior parte dei nostri elettori”.
Non si scompone più di tanto il rappresentante di IdeAbruzzo Donato Marcotullio, nella passata consultazione elettorale lista in appoggio a Fabrizio Di Stefano, che sottolinea: “È giusto avere ambizioni personali, ma una candidatura a sindaco deve necessariamente uscire da un tavolo politico ampiamente condiviso. È ancora presto per parlare di elezioni, anche perché, ne sono certo, sicuramente assisteremo ad altre autocandidature”.
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