Infermieri di comunità, si parte dall’alto Vastese: avviati i primi quattro ambulatori

Sono quattro e, da lunedì, dispongono degli strumenti informatici per attivare i servizi di telemedicina e avvicinare la sanità a territori sofferenti e svantaggiati per posizione geografica. Sono gli ambulatori degli infermieri di comunità, ubicati a Castiglione Messer Marino, Roccaspinalveti, Carunchio e Gissi, che saranno gestiti da Virginia Tatangelo, Stefania Bruno, Ida Gaspari e Gianni Del Gesso.
Il servizio è stato illustrato questa mattina dal direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael, agli amministratori locali intervenuti all’incontro che si è tenuto presso la sala riunioni del distretto sanitario di Castiglione Messer Marino. Erano presenti anche gli infermieri che presteranno i servizi, offerti a distanza in collegamento funzionale con i medici di medicina generale: prescrizione di farmaci ed esami, visite medico-infermieristiche con relative misurazioni, certificati di malattia e idoneità e consulti sul percorso di salute da seguire per ciascun paziente.
L’attività è supportata da app e dispositivi tecnologici utilizzati in ambulatorio o a domicilio, direttamente dal paziente o dal familiare che se ne prende cura. L’infermiere di comunità diventa così un raccordo tra cittadini, servizi e professionisti, contribuendo ad assicurare un’assistenza adeguata ai residenti dell’Alto Vastese, dove la carenza di medici di medicina generale genera disagio e insicurezza.
«Questa direzione – ha sottolineato Schael – segue con attenzione, da sempre, la situazione che si è venuta a creare con il pensionamento dei professionisti in servizio da tanti anni e l’indisponibilità di quelli più giovani ad aprire ambulatori in questi territori. Ci siamo trovati nella condizione obbligata di misurarci con questa realtà e trovare soluzioni innovative, utilizzando le tecnologie per ridurre la distanza con i presidi sanitari e i medici là dove sono. Il senso e le finalità della telemedicina sono questi, e noi cominciamo a sperimentarla da qui, da questi territori, che diventano luoghi di innovazione facendo di necessità virtù».
Tornando agli ambulatori infermieristici, è utile precisare le prestazioni erogate per informare correttamente i cittadini: misurazione dei parametri vitali e della glicemia capillare, prelievi venosi a domicilio, se necessario e su richiesta dei medici di medicina generale (mmg), medicazioni di ferite e lesioni, rimozione di punti di sutura, terapia domiciliare, bendaggi e fasciature, gestione di stomie e cateteri, assistenza al “fai da te” per procedure semplici come la gestione dell’insulina o somministrazioni terapeutiche.
Tale servizio si integra con i cosiddetti ambulatori temporanei attivi a Torrebruna e Carunchio per cinque ore, due volte a settimana, grazie alla disponibilità di quattro medici di medicina generale che operano in altre località e hanno accolto l’invito della Asl a estendere la propria attività, rendendo un servizio prezioso per le popolazioni rimaste senza medico.
L’incontro di questa mattina è stato anche occasione per informare cittadini e amministratori delle azioni intraprese per sostituire il medico di Schiavi d’Abruzzo e Castiglione Messer Marino, assente per motivi personali. Il servizio sarà garantito da un nuovo medico che sarà presente nei due ambulatori per tre giorni a settimana, mentre negli altri giorni sarà prolungata l’attività della guardia medica.
Sempre questa mattina è stato formalmente aperto il cantiere della casa di comunità di Castiglione Messer Marino, i cui lavori sono stati affidati alla ditta Europa Costruzioni per circa 500 mila euro.

(nella foto gli infermieri di comunità con il coordinatore)

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