Inaugurato l’orto accessibile nell’Aula Natura della scuola primaria Selvaiezzi

Con l’inaugurazione del primo dell’Orto per disabili in carrozzina all’interno dell’Aula Natura della scuola primaria Selvaiezzi, si è raggiunto un importante traguardo che unisce sostenibilità e inclusività. L’iniziativa si inserisce nel progetto Eco School, patrocinato dal Comune di Chieti e rafforza l’impegno dell’Istituto Comprensivo 4 per un’educazione ambientale accessibile a tutte e tutti. La cerimonia, alla presenza della Dirigente scolastica Emilia Galante e dell’Assessora all’Ambiente Chiara Zappalorto, ha segnato un ulteriore passo nel percorso avviato all’interno del programma internazionale Eco-Schools, al quale la scuola aderisce.

 

“Siamo di fronte a un esempio concreto di come l’ambiente possa diventare uno spazio di apprendimento inclusivo – così l’assessora all’Ambiente Chiara Zappalorto –. L’Aula Natura di Selvaiezzi è un vero laboratorio a cielo aperto, dove sostenibilità, didattica attiva e partecipazione si incontrano e creano comunità. L’Aula Verde della scuola è già da anni un punto di riferimento per le buone pratiche ambientali, con orti biologici sinergici, giardini per la biodiversità, compostaggio, sistemi di recupero delle acque, nidi artificiali per la fauna, strumenti didattici WWF e tanto altro. Come amministrazione, continueremo a sostenere con convinzione tutte le esperienze che, come quella di Selvaiezzi, fanno della partecipazione ambientale uno strumento di crescita educativa e civica per le nuove generazioni”.

 

“La filosofia del progetto è fondata sulla cooperazione e sul coinvolgimento diretto degli alunni in esperienze pratiche: coltivare, toccare, odorare, raccogliere – riferiscono dirigente e docenti – . Con l’introduzione dell’orto accessibile anche ai bambini in carrozzina, lo spazio diventa a tutti gli effetti un modello di educazione ambientale senza barriere. L’inaugurazione di oggi rappresenta un passo concreto verso una scuola capace di educare alla sostenibilità e all’inclusione. Un approccio che valorizza il corpo come strumento di apprendimento e rende la natura un luogo di scoperta, relazione e inclusione. Un ringraziamento particolare è stato espresso all’insegnante Antonio Greco, la cui visione e determinazione hanno reso possibile la realizzazione di questo importante tassello del progetto, in sinergia con le colleghe del plesso”.

 

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