E’ stato pubblicato il DPCM del 22 luglio 2022, che autorizza migliaia di assunzioni nella Pubblica Amministrazione anche tramite nuovi concorsi che saranno banditi tra il 2022 e il 2023. Grazie al decreto saranno coperti oltre 14 mila posti di lavoro nella PA nel prossimo biennio. Gli inserimenti riguarderanno diversi ministeri ed enti. Con ogni probabilità comprendono parte delle 11 mila assunzioni nella PA con lo sblocco del turnover autorizzate con il DPCM del 29 marzo 2022. Gli inserimenti autorizzati riguardano varie figure, quali dirigenti, funzionari, segretari di legazione, assistenti amministrativi, tecnici e informatici, direttori, cancellieri, medici, ispettori, operatori e altri profili. I posti di lavoro nella Pubblica Amministrazione da coprire in base al DPCM sono rivolti sia a diplomati che a laureati. La maggior parte delle assunzioni riguarda l’Agenzia delle entrate (5.990 unità di personale), il Ministero della cultura (1.871 unità di personale), il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile (1.428 unità di personale) e il Ministero della giustizia (1.401 unità di personale).
In base a quanto indicato nelle tabelle allegate al DPCM del 22 luglio, le assunzioni e concorsi nella Pubblica Amministrazione serviranno alla copertura dei seguenti posti di lavoro nei rispettivi ministeri e enti:
Consiglio di Stato – 28 posti;
Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale – 589 posti;
Ministero della cultura – 1.871 posti.
Ministero della giustizia – 1.401 posti, di cui
– 331 nel Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria;
– 102 nel Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità;
– 968 nel Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria del personale e dei servizi.
Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile – 1.428 posti.
Ministero dell’istruzione – 659 posti;
Ministero dello sviluppo economico – 384 posti;
Ministero dell’economia e delle finanze – 643 posti;
Agenzia delle entrate – 5.990 posti.
INAIL (Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro) – 234 posti;
INL (Ispettorato nazionale del lavoro) – 871 posti;
ACT (Agenzia per la coesione territoriale) – 36 posti;
ANPAL (Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro) – 6 posti;
ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) – 15 posti;
Accademia nazionale dei Lincei – 4 posti;
AICS (Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo) – 5 posti;
Parco Nazionale del Pollino – 9 posti;
Parco Nazionale della Sila – 1 posto.
Per reclutare le risorse da assumere saranno utilizzate diverse modalità. Per buona parte delle nuove assunzioni nella Pubblica Amministrazione saranno indetti appositi bandi di concorso pubblici. Per partecipare alle selezioni, gli interessati dovranno presentare apposita domanda di ammissione, secondo le procedure indicate nei bandi. Oltre ai concorsi nelle PA, si procederà allo scorrimento di graduatorie di idonei/vincitori di procedure concorsuali già espletate e di altre amministrazioni, procedure di mobilità, progressioni verticali, collocamento obbligatorio, stabilizzazioni e conferimenti di incarichi.
