Il teatro Marrucino riapre con la Traviata

Dopo un anno di pausa forzata dovuta alla pandemia, torna la lirica sul palco del Marrucino ad incantare il suo pubblico, anche se con una presenza numerica limitata. Riccardo Canessa, Aldo Tarabella e Carlos Branca alla regia, Daniel Oren, Patrick Murray e Jacopo Rivani alla Direzione d’Orchestra, l’Etoile Giuseppe Picone e lo scenografo e costumista Alfredo Troisi per un repertorio piuttosto ricercato e di rara bellezza. I tre titoli in cartellone, di stili e periodi differenti, tracciano un itinerario nella storia dell’opera lirica italiana, passando dal gusto classico e romantico de La Traviata di Giuseppe Verdi, al colore poetico straordinario, assunto dai timbri strumentali soprattutto dei fiati, ne L’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti, per concludere con il linguaggio rivoluzionario del nuevo tango di Maria De Buenos Aires di Astor Piazzolla, con dissonanze, graffiature e strutture architettoniche mutuate dalla musica classica e inserite nell’opera lirica animata con strumenti, tecniche e stili diversi che ne rivoluzionano e arricchiscono la gamma espressiva. L’allestimento e la rappresentazione dei titoli in programma rendono il cartellone lirico 2021 particolarmente interessante per la varietà degli stili e dei contenuti, per la pluralità dei linguaggi artistici e per la grande capacità attrattiva e comunicativa che questi titoli esercitano nei confronti del grande pubblico. Il primo appuntamento del cartellone vedrà la rappresentazione de La Traviata, opera lirica in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave. Un dramma che il tempo ha giudicato un’opera d’arte, pur nella molteplicità delle volte rappresentate, è uno spettacolo sempre innovativo, che unisce il romanticismo dell’epoca al desiderio di Verdi di creare quel qualcosa che produce sempre un nuovo effetto nel pubblico. Il sipario si alzerà l’8 ottobre alle ore 20.30, con replica il 10 ottobre alle ore 17.30. È tratta da Le Dame aux Camélias, di Alexandre Dumas figlio che aveva ridotto a pièce teatrale il proprio romanzo omonimo del 1848 ispirato a una persona realmente vissuta, Alphonsine Plessis, cortigiana molto in vista nella società parigina, dove intellettuali e artisti la circondavano di continue attenzioni. La Traviata è ambientata a Parigi e nelle sue vicinanze nei primi anni del 1700. La prima rappresentazione andò in scena il 6 marzo del 1853 al Teatro La Fenice di Venezia, ma solo l’anno successivo, diretta dal suo compositore, riscosse il meritato successo. Oggi come allora la Traviata suscita emozioni intense e lancinanti, reali e comuni nella società moderna quanto nei molti salotti borghesi del tempo. Verdi fa una scelta innovativa e coraggiosa, non proponendo una trama convenzionale del mondo melodrammatico e non ispirandosi alle trame appartenenti alla mitologia e alla storia, ma porta in scena un messaggio positivo di riaffermazione dei valori morali della società e della famiglia borghese; Violetta, pur colpevole e punita con la morte, comunque viene perdonata e redenta, proprio per il suo amore per Alfredo e per la sua capacità di rinuncia all’amato, che diventano gli aspetti più significativi della composizione. Tutti questi aspetti e tante altre sfumature rendono la Traviata un’opera dal fascino intramontabile. Il nuovo allestimento del Teatro Marrucino presenterà le scene di Opera 2001 di Alicante – Spagna, e i costumi della Sartoria teatrale Arrigo curati dallo scenografo e costumista Alfredo Troisi. La regia sarà affidata al Maestro Riccardo Canessa, artista a tutto tondo, nato come attore e, in seguito, versato alla regia con l’impegno di avvicinare all’Opera Lirica tutti quelli che in genere non le dedicano più dello stretto necessario. A musicare il tutto l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, diretta dall’abile bacchetta del Maestro israeliano Daniel Oren, autentico protagonista del panorama italiano e mondiale, le cui doti di originalità e innovazione interpretativa ne hanno sancito un notevole e crescente successo di pubblico e critica. Il Coro del Teatro Marrucino sarà preparato e guidato dal Maestro Christian Starinieri, baritono teatino impegnato in numerose produzioni liriche e sacre, nonché interprete di un ampio repertorio cameristico italiano e straniero, che ha collaborato con personaggi di fama nazionale ed internazionale. Nel cast saranno impegnati artisti di grande professionalità ed esperienza, come il soprano Maria Mudryak, con una vocalità di prim’ordine che nel giro di pochissimo tempo l’ha portata all’attenzione del pubblico di molti importanti teatri; il giovane tenore azero Azer Zada, dal timbro notevole e una grande accuratezza interpretativa e il baritono italiano Massimo Cavalletti che ha riscosso importanti successi nei più prestigiosi teatri d’opera e festival internazionali. Il Cast sarà completato da giovani artisti locali, come la giovanissima e talentuosa artista pescarese Licia Piermatteo, riconfermata dopo la pregevole interpretazione dello scorso anno, e talenti nati nel vivaio del Conservatorio di Pescara e formatisi professionalmente presso il Teatro Marrucino come il tenore teatino Orlando Polidoro, versatile ed esilarante, vera colonna nelle parti di carattere delle produzioni del Marrucino, Niccolò Pelusi, Alessandro Cataldo, Davide Filipponi e Alessandro Spadano. La seconda Opera in stagione sarà L’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti, in programma il 12 novembre alle ore 20.30 e il 14 novembre alle ore 17.30 con la regia del Maestro Aldo Tarabella e la direzione musicale di Patrick Murray. L’ultimo appuntamento lirico vedrà la rappresentazione dell’opera tango Maria de Buenos di Astor Piazzolla, coprodotta con la Fondazione Ravenna Manifestazioni, la Fondazione Teatro Comunale Di Ferrara e la Fondazione Teatro Di Pisa, il 12 dicembre alle ore 17.30. La direzione sarà affidata a Jacopo Rivani che guiderà l’Orchestra da Camera Arcangelo Corelli, la regia e la scenografia saranno curate da Carlos Branca. Il cartellone della Lirica è stato presentato questa mattina da Ettore Pellegrino, direttore artistico del Marrucino alla presenza del sindaco di Chieti Diego Ferrara, del vice Paolo De Cesare e del presidente del Cda del teatro, Giustino Angeloni.

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