“Nessuna burrasca nel Partito Democratico di Chieti. Abbiamo appreso con sorpresa, oggi, della decisione del nostro capogruppo Filippo Di Giovanni le cui dimissioni sono state immediatamente rigettate tanto dai consiglieri, quanto dagli Assessori componenti il gruppo consiliare. Auspichiamo, anzi, un ripensamento di Di Giovanni su una scelta autonoma che sicuramente non può essere ridotta ad una diatriba su nomi e nomine, peraltro di prerogativa del Sindaco, giacché non sono questi i contenuti e temi che contraddistinguono il PD, soprattutto quando ha l’onere e l’onore del governo di una città capoluogo”. Lo scrivono in una nota i consiglieri comunali del Pd di Chieti, Barbara Di Roberto, Pietro Iacobitti e Paride Paci.“Al momento, dunque, non comprendiamo la decisione e la posizione autonoma assunta, anche a mezzo stampa, dal nostro capogruppo in Consiglio comunale, e non lo capiamo soprattutto in un momento così delicato per l’amministrazione “comunale che si appresta ad adottare atti amministrativi importanti per il futuro della città, dopo aver affrontato decisioni difficili, ed aver assunto su di sé la responsabilità di un piano di riequilibrio che determinerà non solo il presente, ma soprattutto il futuro di Chieti e dei suoi cittadini – aggiungono i tre consiglieri. Siamo certi, dunque, che il senso di responsabilità che sempre contraddistingue il Partito Democratico a tutti i suoi livelli istituzionali, prevarrà su un personale momento di stanchezza e su una emotività che può cogliere anche chi, come Filippo Di Giovanni, ha ricoperto ruoli importanti in seno al PD teatino, così come oggi fa in seno al Consiglio provinciale guidato dal Presidente Menna, anch’egli stimato e riconosciuto rappresentante della nostra comunità politica. Momenti, umani e politici che possono essere superati nella consapevolezza del lavoro importante che si è stati chiamati a svolgere dal responso delle urne, e a cui non si può e non si deve abdicare soprattutto quando si è prossimi a raccoglierne i primi frutti. Il Gruppo consiliare del Partito Democratico, dunque, è pronto ed è in attesa di ascoltare le ragioni del consigliere Di Giovanni, rispettoso della propria dialettica interna, come pure delle esclusive prerogative del Sindaco Ferrara, e anzi si propone quale sintesi volta ad una serena e proficua prosecuzione dell’azione di governo della città”.

 

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