Noi alunni della classe 2^B della scuola Mezzanotte abbiamo studiato in italiano il genere horror, un genere che ha lo scopo di trasmettere paura e suspense nel lettore. L’argomento ci è piaciuto molto e abbiamo deciso di approfondire questo genere anche nella cinematografia. Abbiamo inoltre pensato, con l’aiuto della nostra insegnante di italiano, di girare un cortometraggio horror.
Prima di iniziare le riprese abbiamo osservato alcune scene di vari film horror di Hitchcock, tra cui “The birds”, “Intrigo internazionale” e “La donna che visse due volte”, per poter
capire quali elementi creavano la suspense. Prima di iniziare le riprese abbiamo scelto la traccia del racconto e ci siamo organizzati distribuendo i vari ruoli del cast, che si divide in cast tecnico e cast artistico. Per il cast tecnico abbiamo scelto il regista, la ciacchista e la segretaria di edizione, che aveva il compito di scrivere su un foglio se le scene girate erano buone, da scartare o da usare come riserva e infine il cameraman. Per cast artistico invece abbiamo deciso chi avrebbe ricoperto il ruolo degli attori, sia il protagonista che le comparse. Poi abbiamo inserito altre figure nel cast, che sono state molto importanti per la realizzazione del cortometraggio: il fotografo di scena e un compagno che creava i suoni e la musica di sottofondo. A questo punto il regista ha ideato e scritto il copione, ha chiesto se le scene che aveva pensato andavano bene per tutti e solo dopo ha spiegato al cameraman le inquadrature da fare e ai protagonisti cosa dovevano dire e come si dovevano muovere. Ci siamo divertiti molto nel fare questa attività, soprattutto perché tutti hanno partecipato, ciascuno con un compito ben definito. In conclusione, dopo qualche giorno di lavoro, è nato un cortometraggio intitolato “Il ragazzo misterioso”, che parla di un ragazzo arrivato in una nuova scuola perché in quella che frequentava prima era successo qualcosa di
terribile. Questa esperienza è stata molto istruttiva e abbiamo capito che anche divertendosi si possono imparare tante cose. Soprattutto abbiamo compreso il lavoro che c’è dietro qualche minuto di ripresa e che il risultato finale è solo la punta di un iceberg. Dietro la realizzazione di un film c’è tanto lavoro nascosto, come per tutte le cose importanti, senza il quale non è possibile raggiungere alcun risultato. Per concludere questo percorso a breve andremo a visitare la sede regionale Rai di Pescara nell’ambito dell’evento “RAI porte aperte”.
Martina Lamaletto, classe II B

