Nella tarda serata di ieri il Consiglio regionale ha votato positivamente l’emendamento per il ripristino dei fondi regionali a sostegno del teatro Marrucino di Chieti. Di seguito i commenti.
Scrive il gruppo consigliare Lega al Comune di Chieti formato da Mario Colantonio, Fabrizio Di Stefano, Liberato Aceto e Emma Letta: “Ringraziamo l’impegno comune profuso dal Capogruppo Lega al Consiglio Regionale Vincenzo D’Incecco e dai consiglieri M.Verrecchia ,capogruppo FdI e S. Paolucci per il PD che insieme hanno proposto e portato in approvazione,poco fa, in Consiglio Regionale, l’emendamento per il ripristino parziale del finanziamento, per l’importo di 200 mila euro a beneficio del Teatro Marrucino di Chieti per la indiscussa ed indiscutibile attività culturale che l’antica istituzione ripropone ogni anno.Siamo certi che la politica,in questa occasione ,abbia veramente fatto una cosa encomiabile, superando ogni pregiudizio politico”.
“Accogliamo con grande sollievo la decisione della Regione Abruzzo di ripristinare i fondi destinati al Teatro Marrucino, indispensabili per garantire la programmazione delle prossime stagioni teatrali. Si tratta di una scelta giusta, importante e lungimirante, che riconosce il valore culturale, sociale ed economico del nostro teatro e della sua storia, inscindibilmente legata all’identità della città di Chieti”, il commento del sindaco Diego Ferrara dopo l’eco in arrivo dall’Emiciclo dove il Consiglio era alle prese con l’assestamento di Bilancio.
“Alla notizia del taglio del 70% delle risorse per il 2025, ci siamo subito mobilitati come Amministrazione, insieme alla Deputazione teatrale, consapevoli della gravità della situazione e del rischio concreto di vedere interrotta un’attività culturale fondamentale per la città, per il territorio e l’intero sistema teatrale regionale – aggiunge il sindaco – . Il taglio, legato alla precaria condizione contabile della Regione a causa del disavanzo sanitario non poteva tradursi in un danno a un presidio culturale storico e importante come il Marrucino, che è patrimonio di tutti. Ringrazio il Governo regionale e l’assessore Roberto Santangelo che si era impegnato pubblicamente a ripristinare le risorse entro l’autunno e che ha mantenuto la parola sulla nostra richiesta di tempi più rapidi, permettendoci di guardare con fiducia al futuro e di programmare senza interruzioni le prossime stagioni. Un ringraziamento sentito anche al consigliere regionale Silvio Paolucci, che ha sostenuto con forza le motivazioni del Comune e della Deputazione teatrale in Consiglio regionale, portando con chiarezza all’attenzione dell’Aula la necessità di questo intervento. Grazie, infine, a tutti i soggetti istituzionali, culturali e politici che si sono attivati in difesa del nostro teatro: è stata una battaglia condivisa, nata dalla consapevolezza del valore che il Marrucino rappresenta per Chieti e per tutta l’Abruzzo. Al Consiglio Regionale e alla Giunta, il nostro ringraziamento per aver ascoltato la voce della città: una voce che è arrivata unita, come comunità prima ancora che come Amministrazione. Ora guardiamo avanti, pronti a renderci artefici di nuove stagioni, a partire dalla lirica che è da sempre nel DNA del Marrucino”.
“Il Consiglio regionale ha ripristinato le risorse per il Teatro Marrucino, cancellando un taglio del 70% che avrebbe messo in ginocchio uno dei presidi culturali più importanti non solo della città di Chieti, ma dell’intera regione e senza quelle risorse l’Istituzione non avrebbe neanche avuto le risorse ministeriali del FUS – dicono i consiglieri regionali del Pd, il capogruppo Silvio Paolucci, e i consiglieri Dino Pepe, Antonio Blasioli, Antonio Di Marco, Pierpaolo Pietrucci e Sandro Mariani.
È una scelta che ridà respiro alla Deputazione teatrale e consente di salvare la stagione lirica e di prosa di uno dei teatri di tradizione più prestigiosi e antichi d’Italia, la cui storia e funzione culturale non potevano essere liquidate per l’incapacità del centrodestra regionale di gestire il bilancio. Ma non accade con tutti gli altri tagli che non sono stati ripristinati e non si sa quando lo saranno”.
