“Amministrazione Ferrara sempre più commissariata dall’area pescarese. Non sapendo più che pesci prendere il Comune si vende anche il 49 % della Teate Servizi a privati facendo supporre una ricapitalizzazione che non si comprende come si innesca nella procedura di concordato atteso che l’udienza innanzi al tribunale di Chieti ci sarà a settembre mentre tutta la procedura per emanare la gara necessita di due mesi e più.” Lo dice la consigliera Serena Pompilio al termine del consiglio comunale che ha approvato a maggioranza la delibera di indirizzo della nuova Teateservizi che vede l’ingresso dei privati con una quota pari al 49%. “Quindi, in sostanza, – chiarisce la consigliera – la gara verrà definita dopo l’udienza con i creditori. A cosa serve questa messa in scena teatrale? Peraltro viene portata in Consiglio comunale una delibera sulla fiducia senza che ci sia stata a monte una ricerca di mercato per analizzare se ci sono sul territorio partners privati interessati. “A pensar male è peccato però spesso ci si indovina” recita un detto poiché sarebbe deludente se la Teate Servizi fosse ceduta a qualche società di riscossione su indicazione di qualche politico di grido pescarese che così facendo svuoterebbe nuovamente la città di Chieti in favore della “Grande Pescara” con uffici che in un futuro non molto lontano trasmigreranno anche loro a Pescara. Ma dove sono finiti – conclude la Pompilio – coloro che innneggiavano alla teatinita’?
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