Il Città di Chieti è salvo! La squadra più giovane della serie C1 va a prendersi, con assoluto merito, l’ultimo posto disponibile al tavolo della salvezza.
Non è stato facile, e va detto da subito, contro un avversario ostico come La Fenice Avezzano, squadra capace di cambiare passo nel girone di ritorno e, soprattutto, di mettere paura a tutti. Praticamente una compagine fotocopia della squadra neroverde allenata da mister Farinacci anch’essa protagonista di una seconda parte di campionato a dir poco strepitosa.
Con un Toto e un Ciommi non in perfette condizioni e con un Della Valle assente, il primo tempo è scivolato sullo 0 a 0, seppur con diverse occasioni da rete create dal Città di Chieti, prima con Ciommi, Petaccia e Pica e infine Toto.
Una prima frazione di gioco a tratti dominata, anche se la Fenice si è fatta notare per brillantezza e linearità di schemi senza, però, creare nessun problema all’estremo difensore teatino De Luca.
La ripresa parte all’insegna delle emozioni forti con un salvataggio sulla linea della difesa della Fenice su tiro di Ciommi, una parata strepitosa del portiere avezzanese su conclusione di Petaccia e il vantaggio della Fenice con una splendida punizione che s’insacca all’incrocio dei pali dell’incolpevole De Luca.
Un solo giro di lancetta e arriva immediato il pareggio del Città di Chieti grazie alla caparbietà di Pica che resiste al pressing, si gira e scarica un destro a fil di palo. L’esplosione del palasport è da brividi, facendo per un attimo rivivere ai tifosi le emozioni vissute al Palasantafilomena ai tempi della serie B.
Sullo slancio i teatini creano ancora due palle gol non sfruttate da Blasioli e Di Muzio ma allo scadere rischiano forte su un contropiede degli ospiti con De Luca bravo a respinge un tiro a botta sicura, facendo esplodere di nuovo il palasport.
L’1a1 al triplice fischio manda le due squadre ai tempi supplementari. La Fenice ci prova in tutte le maniere a superare i teatini, mettendoci cuore e schierando il portiere di movimento ma non riuscendo praticamente mai ad impensierire l’attento De Luca.
Al secondo triplice fischio è veramente finita e arriva il boato liberatorio dei circa 200 presenti a Bucchianico, autentica arma in più per la truppa timonata da Farinacci. A fine gara tutti ad abbracciarsi e a festeggiare l’obiettivo centrato, ovvero quello di salvarsi con una linea giovane mixato all’esperienza dei vari Di Muzio (44anni e non sentirli), Nucilli (grandissima partita la sua, vero concentrato di esperienza e sagacia), Ciommi (più di una spina nel fianco, più del 100% in campo), Toto che in situazione precaria ha fatto il suo dovere, come sempre.
Una salvezza che ha il sapore della scommessa vinta per il presidente Fabio La Valle, per i dirigenti e i componenti dello staff tecnico, letteralmente sommersi a fine partita dagli abbracci dei sostenitori.
C1: De Luca, Mincarini, Nucilli, Petaccia L, Blasioli, Toto, Marcuccitti, Ciommi, Stefanachi, Di Muzio, Petaccia F, Pica. All.re: Farinacci.
