Una sofferenza infinita, in dieci per quasi tutta la partita (espulso Cristiano Verna dopo appena 3 minuti dall’arbitro Carluccio della sezione dell’Aquila!) ma quando il pareggio sembrava l’epilogo ineludibile di una brutta partita, Luca Fabrizi entrato nella ripresa al posto di Guido Galli ha battuto il portiere Calore e regalato al Chieti tre punti pesantissimi. Missione compiuta sul campaccio del “San Marco”, una superficie sintetica logora e rattoppata in alcuni punti. La squadra di Lucarelli ha disputato una gara nella quale è stata assente la qualità ed era inevitabile giocando in inferiorità numerica dall’inizio. L’handicap è stato colmato da una prestazione impeccabile dal punto di vista fisico, da una costante applicazione, da un’attenzione e una concentrazione ai massimi livelli. Solo un pericolo ha corso Mattia Forti, al 7′ del 2° tempo, quando il portiere neroverde è stato salvato dalla traversa. La vera differenza l’ha fatta comunque l’apbia rosa che la società ha messo a disposizione del tecnico. Lucarelli nel secondo tempo ha infatti cambiato la coppia di attaccanti (Galli-Spadafora) inserendo Fabrizi e Rodia. Forze fresche, cambi decisivi.
Adesso il Chieti guida la classifica da solo a punteggio pieno (6 punti) e domenica prossima affronterà allo stadio Angelini la sua principale rivale, L’Aquila che oggi ha osservato il turno di riposo: <I rossoblù dall’inizio dell’annata sono imbattuti e non hanno subito gol – ha detto Lucarelli nel postpartita – ma noi attraversiamo un bel momento e non vogliamo fermarci>.
